Centrale a biogas, il PD: «Ecco le ragioni del nostro no»

Centrale Biogas
Una nota della segreteria cittadina del Partito Democratico
In una nota il Partito Democratico spiega le ragioni della propria contrarietà alla costruzione della centrale a biogas di cui ha discusso il consiglio comunale nell’ultima seduta.
In data 16 settembre 2022 si è tenuta la seduta di consiglio comunale monotematico per il procedimento di “Autorizzazione unica regionale relativa alla costruzione ed all’esercizio di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di gas naturale liquefatto di origine biologica (biognl) proposta da privati”.
Con 15 consiglieri presenti la delibera è stata votata con 14 favorevoli e 1 astenuto. La deliberazione, oltre a delegare il Sindaco alla partecipazione per la Conferenza di Servizi, ha assunto la posizione della nuova Amministrazione comunale su tale progetto prevedendo una posizione nettamente diversa rispetto alla precedente Amministrazione valutando aspetti fino ad oggi sottovalutati in termini dimensionali e localizzativi.
L’argomento è molto delicato per il particolare momento che stiamo attraversando di crisi energetica e per il comparto agricolo ed in particolare quello olivicolo.
Di seguito si riportano le ragioni del NO alla “centrale” così come proposta:
- Perché non è dimensionato per una reale economia circolare di filiera corta, ovvero per i fabbisogni locali ed uno stretto territorio;
- Perché il sito non risulta idoneo come già evidenziato dal parere negativo della Soprintendenza Archeologica la quale ha precisato che non ci sono possibilità di modifiche progettuali, salvo la delocalizzazione dell’impianto, situato a meno di 500 metri dalla Via Appia Traiana di riconosciuto interesse culturale;
- Perché pensato in un’area non vocata per quel tipo di insediamento con una logistica inadeguata (viabilità) e l’impossibilità di connessione con infrastrutture (metanodotto) per immettere il prodotto direttamente nella rete.
Il Partito Democratico è comunque aperto a discutere di un siffatto insediamento per garantire l’opportunità economica, ma senza penalizzare l’ambiente, la salute ed i valori storico-culturali del nostro territorio.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro