Elezioni, il riscatto del centrodestra. Gemmato ancora in Parlamento

Elezioni
Dati in linea con quelli regionali. Movimento 5 Stelle sfiorano le 3000 preferenze
Elezioni dolci anche per il centrodestra pugliese, ed in particolare per Fratelli d’Italia. Il dato delle urne ha fatto per un attimo dimenticare l’amarezza delle scorse amministrative, riscattando la coalizione che si è imposta, in linea con il resto dell’Italia, sia alla Camera che al Senato.
A Terlizzi l’effetto Meloni/Gemmato si è fatto sentire più che in altre parti, portando Fratelli d’Italia ad essere il primo partito in città, tallonato dal Movimento 5 Stelle che risuscita dopo la pessima performance delle amministrative.
Ben 3100 i voti conquistati dal partito di Gemmato alla Camera (27,14%), candidato al primo posto al proporzionale e che quindi stacca il biglietto per il suo secondo mandato da parlamentare a Palazzo Montecitorio; di molto staccato il partito di Forza Italia che si attesta appena sotto i 1000 consensi (987 – 8,63%). Quasi inesistente il contributo della Lega (406 voti – 3,55%) e di Noi Moderati (23 – 0,20%), che tuttavia non hanno indebolito la candidatura di Rita Dalla Chiesa, che ha conquistato ben 4651 voti (il 38,47% dei consensi, di cui 131 al solo candidato), conquistando anche a Terlizzi il titolo di candidato più suffragato dell’uninominale alla Camera.
Ottima performance anche per il Movimento 5 Stelle che alla Camera sfiora i 3000 consensi (20, 54%), con un risultato ancora migliore conseguito dal candidato all’uninominale Nicola Grasso (3171 – 26,23% di cui 180 al solo candidato).
Non ha sfondato Michele Abbaticchio, accompagnato dalla sua coalizione di centrosinistra. Nonostante un rilevante consenso personale, 300 voti in più rispetto a quello delle liste, Abbaticchio si è fermato al 28,23%, pari a 3413 voti. Il partito trainante della coalizione è stato il Partito Democratico con il 20,5% dei consensi (2349 voti). Deludente il risultato di Alleanza Verdi e Sinistra che non vanno oltre i 473 voti (4,14 dei consensi); irrilevante il contributo fornito da +Europa (220 voti -1,92%) e Impegno Civico (72 voti, 0,63%).
In linea con il risultato regionale, anche quello di Azione – Italia Viva con il candidato all’uninominale Benedetto Grillo, fermo al 4.4% con 532 voti. Mera presenza per Unione Popolare, Italexit e Italia Sovrana e Popolare che segnano rispettivamente l’1%, 0,9% e 0,75%.
La situazione al Senato è speculare a quella della Camera, con Fratelli d’Italia che sbaraglia concorrenti e alleati portandosi al 26,22% con 3032 voti pari al 26,22%. Nessuna differenza per Forza Italia che ripete i 987 voti della Camera; per la Lega (447 voti, 3,8%) e Noi Moderati con 30 voti. Una performance consolidata dal risultato ottenuto da Filippo Melchiorre, candidato all’uninominale, che ha ricevuto 4600 voti, col 38% delle preferenze, risultando eletto.
Il Movimento 5 Stelle consegue un risultato migliore di quello della Camera con 3093 voti (26,75%) consolidato all’uninominale con 3328 voti (26,66%) per Maria La Ghezza, al secondo posto nell’elenco dei più suffragati.
La situazione non cambia per Azione – Italia Viva, ferma al 4,38% con poco più di 500 voti, confermati all’uninominale per Nunzia Cinone (554 voti -4,6%).
Poco più di 100 voti sono stati raccolti Patrizia Carlucci e Camilla Campanella, rispettivamente candidati di Unione Popolare e Italexit.
Qualche decina di preferenze è stata raccolta da Italia Sovrana e Popolare (72), PCI (35), VITA (25), Alternativa per l’Italia – No Green Pass (19), Sud chiama Nord (6).
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