Elezioni, il M5S esulta: «Terlizzi è innegabilmente pentastellata»

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle
Dopo la pioggia di consensi la soddisfazione degli attivisti terlizzesi
Il dato conseguito dal Movimento 5 Stelle nella città di Terlizzi alle elezioni politiche è quasi un dato inaspettato se si considera la deludente performance elettorale dello stesso gruppo alle elezioni amministrative di pochi mesi fa. Seppur inseriti nella coalizione che ha portato alla vittoria del sindaco De Chirico, i pentastellati terlizzesi non hanno conseguito un consenso tale da essere rappresentati in consiglio comunale.
Lo scenario che le urne delle politiche consegnano è invece molto diverso e porta il gruppo pentastellato ad esultare: «Sapevamo che a Terlizzi batte un cuore a 5 stelle» scrivono in una nota, ricordando la giovane fondazione del gruppo, risalente allo scorso 4 marzo, «diventando protagonisti della coalizione» rivendicano.
«Abbiamo scritto la prima bozza del programma amministrativo e abbiamo indicato Michelangelo de Chirico come unico candidato sindaco possibile. Ma tutto questo gli elettori non lo sapevano e così, pensando che la nostra proposta cittadina fosse troppo giovane per meritare uno scranno in Consiglio Comunale, hanno preferito votare i nostri alleati di coalizione con una storia più antica e relazioni molto più radicate delle nostre» riflettono gli attivisti.
Le urne del 25 settembre hanno consegnato un risultato molto diverso da quello del 12 giugno.
«Abbiamo provato a spiegare questi risultati ricercando una chiave di lettura confrontando i numeri ovvero i voti ottenuti nelle varie elezioni che si sono susseguite dal 2018 ad oggi e ponendoci delle domande: Forse che la destra sia buona a governare la nazione e scarsa a governare la città? Forse che i 5 stelle di Terlizzi non siano buoni a sedere in consiglio comunale, ma diventino eccezionali seduti nei palazzi romani? Forse che il reddito di cittadinanza non lo eroga il Comune, ma lo Stato e quindi poco importa avere una rappresentanza del Movimento in Consiglio Comunale?» ipotizzano gli attivisti
« Abbiamo fissato il punto e deciso di girare la pagina perché a tutte queste domande e ai numeri letti esiste una sola risposta ovvero la necessità di costruire una presenza forte in città che raccordi il cittadino con le varie istituzioni (comunale, metropolitana, regionale e nazionale) diventando punto di riferimento per i problemi e le soluzioni del cittadino terlizzese» aggiungono.
E analizzano: «Noi lo sappiano: votare M5S non significa solo “Reddito di Cittadinanza” come ci vogliono far credere gli avversari politici spesso a corto di argomenti, non significa “assistenzialismo” gratuito per le fasce della popolazione che quegli stessi politici definiscono “sfaticate”, non significa mera e fine a se stessa “protesta”. E lo sanno anche i nostri elettori terlizzesi: barrare il simbolo con le 5 stelle e il 2050 alla base significa diventare alfieri del futuro di questo pianeta mediante politiche capaci di ridurre le emissioni di gas nocivi in atmosfera come concordato negli Accordi di Parigi da quasi 200 nazioni, significa prendersi cura del proprio prossimo mediante politiche di inclusione che non vanno confuse con quelle di integrazione che mirano a ridurre il debole e il diverso a suddito, significa mettere al centro il bisogno della collettività con la consapevolezza che una comunità sana e prospera permette al singolo di vivere meglio e con più possibilità».
E concludono: «Ora lo sappiamo: noi Attivisti Terlizzesi, insieme a Nicola Grasso, candidato uninominale alla Camera, a Maria La Ghezza, candidata uninominale al Senato, a Francesca Ruggiero, ex deputata e capogruppo di ben 2 commissioni bicamerali nella scorsa legislatura, a Tony Trevisi, neo Senatore promotore della legge regionale sul Reddito Energetico, a Dario La Forgia, storico attivista Molfettese e candidato alla Camera e a tanti altri attivisti oggi diventati Deputati e Senatori, siamo ben consapevoli dell’onere di cui ci carichiamo legata alla responsabilità del voto di tanti nostri concittadini. E per questo invitiamo tutti a partecipare attivamente alla vita sociale e politica della nostra città. Terlizzi è a 5 Stelle nel cuore e lo diventerà anche nei fatti».
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