«I giovani hanno bisogno di una direzione»: Don Pino Ruppi a Terlizzi

Mariarita Rana

Ospite di “Nos Incipit a Terra Nostra”, una rassegna letteraria che celebra la libertà in tutte le sue sfaccettature, presenta il suo libro “Buoni cristiani onesti cittadini”

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Si è conclusa la rassegna letteraria “Nos Incipit a Terra Nostra”, presso il Chiostro delle Clarisse, promossa da Pro Loco Terlizzi, APS Terlizzi Libero Feudo,  Auser Terlizzi, dalla prof.ssa Giada Letizia Anna Del Re, già Presidente APS Terlizzi Libero Feudo e Direttrice Artistica, patrocinata dall’Associazione Salesiani Cooperatori di Ruvo di Puglia e GAL Nuovo Fior d’olivi, con la partecipazione speciale di APS Laboratorio Don Bosco oggi.

«Un evento che ha riscosso molto successo a livello territoriale e che ha affrontato la tematica della libertà in tutte le sue dimensioni. Libertà è essere anche onesti cittadini e Don Pino rappresenta questo valore pregnante della cristianità» ha detto la professoressa Giada Letizia Anna Del Re, introducendo l’oggetto della serata.

Don Pino Ruppi

Giuseppe Ruppi nasce a Taranto nel 1960, salesiano dal 1980, sacerdote, Direttore della rivista semestrale DB Lab news, laureato in Filosofia e Teologia, ha conseguito il dottorato di ricerca in Teologia Pastorale Biblica- Liturgica ed è autore di diverse importanti pubblicazioni, tra cui “Buoni cristiani onesti cittadini”.

“Un libro sempre attuale che ha a cuore l’uomo e la sua necessità di essere accompagnato nel percorso della vita” spiega Franco Dello Russo, moderatore, nonché giornalista e Presidente Pro Loco Terlizzi.

“Buoni Cristiani onesti cittadini è un titolo non casuale, ma un’affermazione di Don Bosco. Il suo desiderio non era solo quello di fare carità assistenziale, ma di far maturare, di tirar fuori dai ragazzi la verità del loro essere, inserito nel contesto di essere cittadini attivi, ma allo stesso tempo facendo attenzione alle proprie origini: alla propria verità religiosa.

Don Bosco sapeva trarre il positivo anche dal male. Il titolo significa proprio questo: dare vitalità ai giovani, futuro di speranza, dare loro le chiavi della propria vita.” spiega Don Pino, attraverso un linguaggio intriso di fede e di esperienza, che arriva dritto al cuore.

Il sacerdote ha infatti più volte, durante il piacevole appuntamento letterario, sottolineato l’importanza dell’educazione da impartire ai giovani, ricalcando il valore della figura dell’ educatore e del suo ruolo nella società, affinché sappia far sorgere il sogno del futuro e sia espressione e testimonianza costante di una vita che non si limita al compromesso, perché in fondo«non si può essere onesti cittadini, se non si è buoni cristiani e viceversa».

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