
Il centro di ascolto e distribuzione alimentare per la solidarietà
“Accoglienza in dispensa”: procedono i lavori per la nuova struttura della Fraternità Francescana di Betania
Un progetto pensato per accogliere e aiutare le famiglie indigenti in un luogo riservato, coperto e che risponda alle norme vigenti
E’ dal 2003 che, la Fraternità Francescana di Betania, nella casa di Terlizzi, si occupa della distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie indigenti del territorio: un aiuto concreto, un servizio pensato per ottemperare al fabbisogno non solo alimentare, all’interno di una struttura appartenente ai Frati Cappuccini.
L’obiettivo di “Accoglienza in dispensa”, un progetto iniziato lo scorso Marzo, è proprio quello di migliorare e semplificare questo lavoro di distribuzione già esistente e garantire la realizzazione di una nuova struttura che comprenda anche un centro di ascolto, creando le condizioni per uno spazio di vera accoglienza, che si prenda cura della persona nella sua interezza.
«Attualmente svolgiamo questo servizio in una piccola struttura in prestito che non ci permette di aiutare i nostri ospiti come vorremmo. Spesso sono costretti ad attendere all’aperto, sotto la pioggia e al freddo di queste giornate invernali. Chi lo ha detto che i nostri fratelli più bisognosi meritano la parte più marginale di noi? Questa struttura è pensata soprattutto per ridare dignità al povero, al dimenticato, all’ultimo, dando anche ai volontari la possibilità di partecipare e di mettersi a disposizione» spiega Fra Stefano Pesce, Superiore della Fraternità Francescana di Betania.
Sul territorio terlizzese, infatti, circa 300 sono le famiglie a cui la Fraternità presta assistenza, soprattutto in seguito alla pandemia, che ha reso l’emergenza ancora più preoccupante.
I lavori sono quasi ultimati, presto sarà possibile usufruire del nuovo centro di distribuzione alimentare che sorgerà in via vecchia Calcara, dove all’interno è previsto un piccolo magazzino in cui saranno posizionati gli alimenti, da qui il nome “Dispensa”, un ufficio che permetterà di offrire sostegno anche spirituale e un bagno funzionale. Anche le impiantistiche idrauliche interne e quelle elettriche sono ormai complete: presto sarà possibile inaugurare la bellissima struttura di solidarietà.
«L’uomo sogna e Dio realizza» conclude Fra Stefano, con una frase tipica di Padre Pancrazio, fondatore della Casa di Fraternità che, senza sosta, è prossima a tutte quelle realtà sociali di minorità e disagio.
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