
Il tradizionale falò
Il fuoco di Santa Lucia scalda Piazza Cavour: quando la luce vince sulle tenebre
La storia della martire siracusana arsa al rogo e le tradizionali celebrazioni liturgiche in suo onore
A conclusione del Triduo di Santa Lucia nella Parrocchia San Gioacchino con la Messa vespertina tenutasi alle 18.30, ieri sera a Terlizzi si è rinnovata la tradizione dell’accensione del falò in onore della Santa, protettrice della vista.
La piccola chiesa in piazza Cavour, sita tra l’ex monastero delle Clarisse e Palazzo Scalera, in seguito alle consuetudinarie celebrazioni, ha accolto il gran numero di fedeli che giungono a salutare la Santa con una preghiera, invocandola perché protegga e aiuti la vista, tra le suggestive e ardenti fiamme del fuoco acceso per omaggiarla, alimentato da grandi ceppi di legno, affinchè possano non soltanto riscaldare corpi, ma ravvivare il cuore di ognuno.
In pochi conoscono la vera storia della martire siracusana che subì il martirio nel 304, durante le persecuzioni di Diocleziano.
Orfana di padre, promessa sposa ad un pagano, dopo un sogno in cui le veniva premonito il martirio, si consacrò in segreto a Cristo. Denunciata dal suo pretendente in quanto cristiana, fu minacciata di essere esposta tra le prostitute, ma a tale minaccia, Lucia rispose: “Il corpo si contamina solo se l’anima lo consente”. Durante il processo, il dibattito serrato tra lei e il magistrato vide piuttosto ribaltarsi le posizioni tanto da vedere Lucia mettere in difficoltà l’arconte Pascazio. Durante il dibattimento, Lucia chiese i motivi di tanta ostinazione da parte del suo pretendente. Quando questi le rispose di essersi invaghito dalla bellezza dei suoi occhi, ella si strappò gli stessi ponendoli su un piattino. Da questo avvenimento,tramandato dalla tradizione, scaturisce l’attuale iconografia e il suo patronato della vista.
In un periodo storico come quello che stiamo vivendo in cui vige un deficit pauroso di umanità, la risposta di Lucia al magistrato risulta quanto mai attuale.
Ad allietare la serata una degustazione di pettole e i canti tradizionali natalizi proposti dalla Fidas Band di Molfetta.
Quest’oggi 13 dicembre, invece, si svolgeranno le seguenti celebrazioni liturgiche:
- alle ore 8.00, presieduta da S.E Mons. Felice di Molfetta;
- alle ore 10.00 e 11.00;
- alle ore 19.00, presieduta da S.E. Mons. Domenico Cornacchia.
La serata si concluderà alle ore 20.00 con una degustazione di panzerotti da parte della comunità parrocchiale.
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