
La mostra “Natale stellare”
“Natale stellare”: inaugurata la mostra di Paolo De Santoli sul riciclaggio creativo
Una proposta di sostenibilità creativa che affronta il tema natalizio attraverso il concetto delle tre R: RECUPERO-RICICLO-RIUSO
Si è svolta ieri, 18 dicembre, alle ore 19.00 presso il Chiostro delle Clarisse, l’inaugurazione della mostra “Natale Stellare” dell’artista Paolo De Santoli, a cura del Circolo Culturale Ra Comunicazione totale, alla presenza del sindaco Michelangelo De Chirico, dell’Assessora alla Cultura Ornella Rutigliani, del vicesindaco Gaetano Minutillo, di Roberto Toscano (Amministratore Unico Sanb), di Savino Gallo (dirigente scolastico dell’istituto d’istruzione secondaria superiore “Federico II Stupor Mundi), di personalità importanti e attente del mondo del florovivaismo e delle professoresse Porzia Volpe e Valentina Chiapperini.
Un momento di condivisione e di confronto notevole, in cui l’artista terlizzese ha presentato il suo progetto interamente basato sull’arte del riciclo con quattro azioni dirette e creative, coinvolgendo bambini e adulti nella realizzazione, attraverso un laboratorio mirato, di personaggi natalizi con tutta la fantasia che il tema suggerisce, attraverso i materiali di recupero: tappi, lattine, stoffa, bottoni sono solo alcuni degli oggetti che, apparentemente privi di vita, hanno contribuito alla costruzione di opere che adesso hanno un volto, una storia tutta da raccontare.
Attraverso una torcia, infatti, è stato possibile avvicinarsi a queste magnifiche creazioni, ammirandone i dettagli e riconoscendone i materiali utilizzati, molti dei quali presenti nella nostra quotidianità, che vanno a formare una vera e propria processione stimolante ed evocativa intitolata “L’esercito dell’avvento, il nuovo vento” dove le marionette rotte possono rivivere, portando la novella di un vento nuovo.
«La realizzazione di questi manufatti antropomorfi ha permesso di affrontare concretamente il tema dello smaltimento differenziato dei rifiuti, aprendo uno spazio di riflessione e un’azione creativa di educazione visiva. Abbiamo perciò trasformato il sostantivo “esercito” nel corrispettivo verbo» spiega Paolo De Santoli, ricalcando l’importanza di un’esperienza gioiosa che ha coniugato manipolazione, immaginazione, socializzazione, partendo da una bottiglia di plastica utilizzata come modulo comune.
Tra le proposte presentate nel Chiostro delle Clarisse, particolare interesse ha suscitato “L’albero di Natalino”: un albero in cui la stella diventa protagonista, in quanto seme che prodotto dall’albero attraverso due bacche genera sul terreno il germoglio e la crescita di una ipotetica pianta a forma di poliedro stellato archimedeo, segno di collegamento tra il cielo e la terra e l’ Hortus Conclusus: un giardino recintato, una nuova idea di orto contemporaneo che guarda il recupero-riuso-riciclo e che con l’innesto a pavimento di presenze florovivaistiche che vanno a costituire vere e proprie aiuole, questo a sottolineare il legame filiale tra l’imperatore Federico II di Svevia con la città di Terlizzi indicata dallo stesso come “Terlitium Inter Spinas Lilium”,configura Terlizzi come un giglio fiorito tra rovi spinosi.
Un’iniziativa, dunque, che diventa occasione di scambio e di impegno attivo sul territorio, in collaborazione con società come quella della Sanb partecipata da più Comuni che gestisce, con un intervento tempestivo ed efficiente, il servizio di igiene urbana.
“Secondo alcune direttive europee, entro il 2025 bisogna essere in grado di riciclare almeno il 55% dei rifiuti: riciclare significa che quei rifiuti dovranno ritornare nel ciclo economico secondo il concetto di economia circolare. Questo è il motivo per cui vedo davvero con grande favore questo tipo di iniziative: la spazzatura è davvero un’importante risorsa, ma nel posto sbagliato. Serve immaginazione per ridare vita a questi rifiuti e queste occasioni fungono da apripista per una normalità in cui gli artisti siamo noi con l’obiettivo di modificare le nostre abitudini di vita, tendendo alla capacità del riutilizzo” sostiene Roberto Toscano che parla del progetto che prevede la realizzazione di un “centro di riuso” dei materiali proprio nella città di Terlizzi.
La mostra sarà disponibile fino al 7 gennaio, dalle ore 19.00, nel Chiostro delle Clarisse: affinchè il rifiuto diventi davvero un valore aggiunto ed efficace, al centro di un meccanismo visionario e più consapevole.
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