Sequestrato hotel in Costa Smeralda, indagati due terlizzesi

Il sequestro disposto da Gip Tribunale Bari dopo accertamenti della Guardia di Finanza

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Gli uomini della Guardia di Finanza hanno sequestrato una struttura alberghiera in Costa Smeralda (Olbia), del valore di 1,7 milioni di euro. Il sequestro è stato effettuato sequestrato su disposizione del Gip del Tribunale di Bari.

Nell’inchiesta sono indagate quattro persone, due delle quali di Terlizzi, con l’ accusa di  riciclaggio.

Le fiamme gialle riferiscono di aver accertato la presenza di «articolato sistema di gestione societaria, riconducibile a una pluralità di soggetti, diretto a celare la delittuosa acquisizione del complesso alberghiero».

In particolare gli inquirenti ritengono che i quattro indagati, in concorso tra loro, «attraverso una serie di trasferimenti di proprietà illeciti e fittizi tra varie società appositamente costituite – anche con sede all’estero – ostacolavano l’accertamento sulla illecita provenienza della struttura ricettiva».

L’albergo sequestrato è l’Hotel Tre Monti, ad Arzachena (Sassari), in località Baja Sardinia.

Sono indagati per riciclaggio Alfonso Marco Santoro, di 42 anni, di Canosa di Puglia (Bt), socio amministratore e legale rappresentante della Triveneto Alberghi srl; Felice D’Agostino, di 40, di Terlizzi (Bari), amministratore di fatto della Triveneto Alberghi srl; Mauro D’Agostino, di Terlizzi, di 43, socio di maggioranza e amministratore di fatto della Gripal Costruzioni srl con sede legale a Bucarest; e Gaetano Vernarelli, di 77, dell’Aquila, legale rappresentante della Gripal Costruzioni.

Sono accusati di aver compiuto operazioni in modo da ostacolare la provenienza del complesso alberghiero del valore di 1,7 milioni, derivante dalla bancarotta della società Ap.Tov dichiarata fallita dal Tribunale di Pistoia il 14 luglio 2017.

In sostanza, in sede di costituzione della Triveneto Alberghi (del 2 ottobre 2013) il socio unico Ap.Tov (società poi fallita) avrebbe conferito «con condotta distrattiva» da parte dei suoi amministratori, la proprietà dell’hotel Tre Monti a titolo di sottoscrizione del capitale della nuova società; successivamente la proprietà dell’hotel è stata trasferita alla GripalCostruzioni che, contestualmente, lo ha dato in gestione dalla Triveneto. Secondo l’accusa, già al momento della cessione dell’hotel da parte della Ap.Tov questa società era in stato di decozione, quindi l’immobile è stato ceduto per sottrarlo alle pretese creditorie.

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Commenti

  • gioacchino (utente non verificato)

    naddke che giri di parole per dire che si erano venduti un albergo già fallito per sottrarlo ai creditori … a volte penso che bisognerebbe fare uno sforzo per rendere più facilmente comprensibili fatti e situazioni che altrimenti sono comprensibili solo agli addetti ai lavori …