
Cibo sintetico
“Stop cibo sintetico”: il Consiglio Comunale aderisce alla petizione promossa da Coldiretti
L’impegno sarà quello di sostenere tutte le iniziative di sensibilizzazione attinenti ai pericoli del cibo sintetico,avvalorate anche dal mondo accademico e scientifico
Nel mese di novembre, l’Associazione Coldiretti, grande rappresentazione e supporto dell’agricoltura italiana, ha incentivato, sul piano nazionale, un’importante mobilitazione nei confronti del “cibo sintetico”, inviando a tutti i Comuni italiani e Consigli regionali, una proposta di delibera contro tale problema che sta attanagliando il mondo agricolo da tempo.
Anche il Comune di Terlizzi ha aderito a tale petizione: questo è ciò che si evince dagli esiti dello scorso Consiglio Comunale del 29 dicembre 2022: serve un’azione mirata che possa contrastare chi spaccia carne, latte, formaggi, uova, miele fatti dalle cellule impazzite nei bioreattori, rispetto al cibo naturale.
La preoccupazione è notevole: il cibo sintetico non salvaguarda l’ambiente perchè comporta un maggiore consumo di acqua ed energia rispetto agli allevamenti tradizionali e soprattutto risulta meno efficiente di quelli oggi più performanti. Così, si finisce per omologare le scelte sul cibo e limitare la libertà dei consumatori, monopolizzando l’offerta di cibo nel mondo a discapito degli operatori agricoli, ponendo nelle mani di pochi grandi investitori multinazionali, tecnologie con alti costi di ingresso e di sviluppo.
Tale petizione, come dimostrano i dati, è stata molto suffragata: nel giro di pochissimo tempo sarebbero circa 200.000 le firme ottenute: ciò testimonia il grande interesse rispetto a questa problematicità, sollevata da Coldiretti, ma condivisa da tutti i cittadini. La stessa Federazione Italiana “Medici Pediatri” ha firmato la petizione di Coldiretti, manifestando le stesse perplessità.
«Per noi è stato importante accogliere e votare la petizione proposta a livello nazionale da Coldiretti contro il cibo sintetico. La motivazione è data soprattutto dalle numerose perplessità attorno a questo tema che abbracciano la sfera della salute e del mondo agricolo. Ciò che è certo è che l’introduzione di questi cibi sintetici comporterà costi elevatissimi e la perdita di milioni di posti di lavoro: inaccettabile in questo preciso momento storico, stravolgendo gli stili di vita alimentari fondati su valori quali qualità e tradizione, propri della nostra terra» sostiene Daniela Zappatore, Consigliera Comunale di Città Civile, sostenendo tutte le conseguenti e connesse iniziative di sensibilizzazione attinenti ai pericoli del cibo sintetico ad avvalorate anche dal mondo accademico e scientifico.
Tra gli obiettivi, dunque, c’è anche quello di dare risonanza ad un fenomeno poco conosciuto, quello dei cibi realizzati in provetta, organizzando incontri e confronti atti ad accrescere la consapevolezza del consumatore riguardo questo tema così trasversale ed importante.
«Lavoriamo ogni giorno, con tutti gli attori della filiera agroalimentare, per sostenere e promuovere i nostri prodotti pugliesi, capisaldi della Dieta Mediterranea e di quanto più buono e autentico possa esistere, generato da secoli dal rispetto della terra e del lavoro» conclude l’Assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia.
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