Terlizzi si catapulta nel 1223 con il “Presepe vivente all’epoca di San Francesco”: le foto

Il 5 e 6 gennaio la quinta edizione della rievocazione storica del presepe di Greccio, in una location tutta nuova

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In occasione dell’Epifania, si è svolto nella serata di ieri, 5 gennaio, con una folta partecipazione, il primo appuntamento de “Il Presepe Vivente all’epoca di San Francesco”: un progetto ideato dal direttore artistico Michele Amendolagine e organizzato dall’a.p.s Torre Normanna, patrocinato dal comune di Terlizzi e dall’Assessorato alla cultura.

Lo scenario estremamente suggestivo e curato nei minimi dettagli, rende davvero possibile l’obiettivo dell’evento: catapultarsi nel 1223, quando San Francesco, dopo aver ottenuto l’autorizzazione di Papa Onorio III, mise in scena il primo presepe vivente della storia a Greccio.

Attraverso l’ingresso unico sito in Corso Vittorio Emanuele n.26, è possibile accedere ad un percorso molto articolato che attraversa l’ex conservatorio Immacolata Concezione, il giardino dello stesso, largo Poerio, via Menotti per concludersi in Largo Cirillo dove, tra invitanti e tradizionali stand enogastronomici, è possibile degustare: caldarroste, sgagliozze, panzerotti, taralli artigianali, vin brulè, birre artigianali bionde e ambrate ed assistere a spettacoli di giullari professionisti – i Giullari di Davide Rossi – provenienti dall’Abruzzo, in numeri acrobatici e di giocoleria infuocata ed equilibrismo davvero sorprendenti.

Tra gli sguardi curiosi di grandi e piccini, è magica l’atmosfera che impreziosisce le performance teatrali interpretate dai numerosi personaggi del presepe vivente, tra cui l’attore terlizzese Gianluca delle Fontane, nei panni di San Francesco adulto: mercanti, artigiani, armati, ricamatrici, speziali, allevatori, contadini, suore, bambini, lavandaie e ricostruzioni sceniche come l’ospedaletto dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme allestito dalla compagnia d’arme Stratos e la zona di caccia e l’accampamento militare a cura degli Impuratus. Magico il momento in cui, alla fine del percorso, nella luce soffusa, si scorge la rievocazione della Natività: una rappresentazione intensa che racchiude l’importanza dell’«umile incarnazione», come la definiva San Francesco.

L’accesso al presepe avviene per gruppi da 15 persone, in modo tale da godere pienamente degli allestimenti e degli spettacoli e l’ingresso è regolato da un contributo di 3 euro, mentre entrano gratuitamente bambini fino agli 8 anni, over 70, disabili e accompagnatori. Una sorpresa speciale attende soprattutto i più piccoli all’interno del presepe: l’anziana “Befana” con tantissime leccornie.

Il coinvolgente appuntamento con questa versione natalizia del tutto inedita di Notti Medievali, si rinnova e si conclude questa sera, dalle 18.00 alle 22.00: «restate in ascolto, la Stella vi indicherà la via.»

 

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