Terlizzi ricorda Don Michele Cipriani: il suo sguardo spirituale, guidato dal cuore

La salma sarà accolta questa sera alle ore 18.00 in Concattedrale, dove alle 19.00 seguirà una veglia di preghiera. Le esequie, invece, sabato 18 alle ore 16.00

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E’ morto nella tarda serata di ieri, giovedì 16 febbraio, Don Michele Cipriani, sacerdote della diocesi di Molfetta dal 1959, arciprete e già parroco della Concattedrale di Terlizzi. Attivamente impegnato nell’opera educativa delle giovani generazioni, ha insegnato presso gli istituti scolastici medio-superiori di Terlizzi e i Seminari Vescovile e Regionale di Molfetta. Sensibile alla ricerca sociologica, ha pubblicato numerosissimi scritti, tra cui “I giovani del sud e la Chiesa (1971) per le Edizioni Circito di Cassano, “Cuore appassionato. Il figlio di Maria di Nazareth” ,“ Don Tonino…familiare” e “L’ultima fetta di cielo.” 

Importanti, inoltre, gli articoli a sfondo religioso o civile, pubblicati nel tempo sui quattro mensili locali: Vita Cittadina, Il Confronto, La Nuova Città, Città Domani, oggi ridotti ad uno.

Qui di seguito alcune indelebili pagine della sua intensa presenza terrena, raccontate rispettivamente da Renato Brucoli e dal Nunzio Apostolico Mons. Nicola Girasoli:

«Da quando la vista gli è calata, ha cominciato a vedere meglio e a vedere oltre: il suo sguardo è diventato più spirituale. La fragilità fisica gli ha irrobustito la fibra interiore. E sono nati i suoi lavori migliori, quelli dettati dal cuore: sulla pietà popolare, sul culto mariano, sull’arte capace di riassumere il suo orizzonte di senso, sul pantheon di luci personali che gli hanno schiarito e motivato l’esistenza.»

«Da giovane seminarista ho apprezzato nel Seminario Regionale di Molfetta il suo rigore scientifico di docente, da sacerdote in Ruvo mi ha colpito il suo instancabile fervore pastorale e da Vescovo e Nunzio Apostolico in Africa ho ammirato il suo spirito missionario: la sua audacia nel viaggiare in Zambia con l’inseparabile sorella Caterina, per dedicare un’importante struttura al laicato cattolico dell’Africa Sub-Sahariana. Non solo lo splendido paesaggio africano ha emozionato don Michele: un particolare pezzo di cuore e di impegno pastorale missionario è anche in Brasile a Presidente Epitaçio nello Stato di S. Paolo, dove c’è la Casa di San Miguel per i meniños de rua e una chiesa con la campana offerta dal Gruppo famiglia della Concattedrale di Terlizzi. Questo l’ha trascritto nei due reportages sul Brasile: “Pietre per un mondo nuovo” e “Fiori tra le rocce”, di grande interesse sociologico e territoriale.»

Un uomo dall’umanità e dal rispetto senza eguali: custode, divulgatore e protettore della Vergine di Sovereto. Un vuoto incolmabile, il cui impegno attivo risiede ancora oggi nel Centro Sociale “Sacro Cuore di Gesù” di Terlizzi, una sua creazione a cui ha anche donato la sua biblioteca.

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