“L’Africa chiama, rispondi Si alla vita”: l’esperienza di Servizio Civile Universale di Maria Parisi

Un viaggio dentro e fuori di sé da percorrere a piedi scalzi per sentire meglio, con un unico grande bagaglio: il cuore

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L’educatrice socio-pedagogico Maria Parisi, 28enne terlizzese, civilista espatriata in Tanzania, ha deciso di raccontarci la sua meravigliosa e significativa esperienza in Africa, come Volontaria del Servizio Civile Universale,  a sostegno delle attività dell’Africa Chiama, un’organizzazione umanitaria con sede a Fano che dal 2001 opera in Italia, Tanzania, Kenya e Zambia offrendo cibo, istruzione e cure mediche a 21.000 bambini.

«Qui in Tanzania ogni giorno sono impegnata nelle diverse attività dei progetti, ovvero KIPEPEO (programma di educazione e supporto nutrizionale per bambini malnutriti e per le loro famiglie), SCHOOL FEEDING (supporto nutrizionale per 4476 bambini in 6 scuole per cui prepariamo un pasto nutriente), SAMBAMBA (programma di riabilitazione fisica e cognitiva rivolto a bambini con disabilità).
Ho scelto di mettermi al servizio non per bontà, non per carità ma per un forte senso di giustizia. È giusto che tutti abbiano accesso ai diritti fondamentali dell’uomo, è giusto che tutti abbiamo una vita dignitosa. Siamo nati nella parte fortunata del mondo ed è nostro dovere impegnarci per costruire un mondo di pace e come antenne recepire e dare risonanza a chi non ha voce» spiega la giovane volontaria che, da sei mesi a questa parte, si è ritrovata catapultata in un altro mondo completamente diverso dal suo, da quello di ognuno di noi, circondata da persone che parlano un’altra lingua, con un’altra cultura, con un altro modo di fare.

«Adattarsi a questo contesto non è stato facile; vivendo qui si sperimenta un forte senso di impotenza di fronte alla disparità che vi è tra il nostro mondo e tutto ciò che c’è oltre la nostra isola felice. Ci sono cose che si capiscono solo quando le guardi con i tuoi occhi e le vivi sulla tua pelle, cose difficili da accettare a cui non ci si abitua mai, ma di cui si prende coscienza e consapevolezza» continua Maria, dotata di profonda umanità e senso di responsabilità nei confronti di una realtà che ha molto da offrire, non solo in termini di sorrisi e di semplicità.

Quello che molti definirebbero un salto nel vuoto, un cambio di rotta, assume invece la valenza di un’esperienza impareggiabile che cambia l’assetto della propria esistenza, a volte troppo schematica, programmata.

Tra gli obiettivi più importanti, quello di promuovere il Servizio Civile Universale: un’opportunità di impegno civico, di crescita personale e lavorativa per tutti i giovani di età compresa tra 18 e 28 anni, da poter svolgere in Italia o all’estero. Per potervi accedere bisogna candidarsi ad uno dei progetti esposti nel bando e promossi dalle diverse ONG. Il bando scade il 20 Febbraio 2023 alle ore 14.00. Se si è interessati a conoscere e sostenere i progetti de L’Africa Chiama o ad avere maggiori informazioni sul Servizio Civile in Africa, è possibile visitare il sito o le pagine Facebook e Instagram.

Maria sta vivendo un vero e proprio dono: l’opportunità di conoscere un mondo nuovo e di guardare al suo con occhi diversi. Questo significa mettersi in gioco, affrontare le proprie ombre e le difficoltà, superare i confini geografici e i limiti della propria mente, combattere i pregiudizi e scardinare gli stereotipi, tessere relazioni, vivere esperienze uniche e di vita vera difficili da raccontare. È un viaggio dentro e fuori di sé da percorrere a piedi scalzi per sentire meglio, con un unico grande bagaglio: il cuore.

«Quando sono partita per l’Africa non sapevo bene cosa aspettarmi, ma adesso che sono qui so di aver fatto una scelta di inestimabile valore che lascerà un segno indelebile nella mia vita e nel mio cuore.»

L’Africa chiama. Sei capace di rispondere SI alla vita?

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