Sospeso dall’incarico il comandante della Polizia Locale

Il provvedimento a seguito della condanna in primo grado nel processo “Sistema Trani”

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A meno di venti giorni dalla pronuncia del tribunale di Trani che ha emesso sentenza di condanna nei confronti del comandante della Polizia Locale di Terlizzi Antonio Modugno nell’ambito del processo relativo al presunto “Sistema Trani”, è arrivato anche il provvedimento del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Terlizzi che ha sospeso dal suo incarico il dirigente.

Il provvedimento è un obbligo di legge. La normativa infatti prevede che in caso di condanna, anche non definitiva, per reati contro la pubblica amministrazione e interdizione “in perpetuo dai pubblici uffici”, sono sospesi l’incarico e l’efficacia del contratto di lavoro stipulato con la pubblica amministrazione. Per tutto il periodo della sospensione non spetta il trattamento economico.

La difesa del dirigente: «Ricorreremo»

Apprendiamo con profondo rammarico che sta “girando” , oggi 20 febbraio, tra I componenti dell’amministrazione comunale di Terlizzi un provvedimento di sospensione adottato dal segretario generale in danno del dott. Modugno, dunque, prima ancora che quest’ultimo potesse averne formale e diretta conoscenza.
Riteniamo profondamente lesi i diritti del nostro assistito, risultando il provvedimento di sospensione finanche adottato da soggetto ( Segretario Generale) in assenza di norma espressa attribuitiva di un potere in tal senso. Segnaliamo ,tra le altre, un’ulteriore criticità: risulta che tale provvedimento sia stato adottato sulla scorta di un mero dispositivo (richiesto difatti in via anticipata dal ridetto segretario) e prima ancora, quindi, del deposito della sentenza in cancelleria in uno alle relative motivazioni. Solo ciò consentirà, come noto, la proposizione di appello immediato con conseguente sospensione ex lege degli effetti della sentenza di primo grado.
Ancora, il dipendente è in stato di malattia, per cui altrettanto notoriamente non poteva e non può adottarsi alcun provvedimento disciplinare. a rendere ancor più surreale la vicenda è il fatto che pochi giorni fa il PM che ha innescato il calvario giudiziario del Dott. MODUGNO è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per aver messo in atto modalità intimidatorie e violenze nei confronti di alcuni testimoni al fine di costringerli a dichiarare il falso in danno proprio del dott. Modugno. Ad oggi, tuttavia, risulta che il Pm è ancora in servizio mentre il Modugno viene sospeso sulla scorta di una sentenza tutt’altro che definitiva.
Preannunciamo conclusivamente che tale provvedimento sarà senz’altro impugnato dinanzi al competente tribunale , riservandoci l’avvio di qualsivoglia ulteriore azione a tutela dei diritti del Dott. Modugno “

Avv.ti Claudio Papagno e Isabella Tritta “

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Commenti

  • Annalisa (utente non verificato)

    Gli automobilisti se lo ricordano per la vicenda delle migliaia di multe con l’autovelox dichiarate illegittime….

  • Pasquale (utente non verificato)

    Lenta lex sed lex