Il carrubo in memoria di Don P. Pappagallo e la posa dello stemma del Comune di Terlizzi

L’iniziativa, promossa dall’UTE -Terlizzi, è stata patrocinata dal Comune di Terlizzi

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Nel pomeriggio di ieri, 6 marzo 2023, alle ore 17.30, in occasione della Giornata europea dei Giusti, l’Università della Terza Età “Angela Stragapede” di Terlizzi ha omaggiato la memoria di Don Pietro Pappagallo dedicando alla storica figura di origine terlizzese un evento commemorativo. L’iniziativa, promossa dall’UTE -Terlizzi, è stata patrocinata dal Comune di Terlizzi e ha previsto la piantumazione di un carrubo nell’aiuola prospiciente la rotatoria di via Giovinazzo (angolo via Federico II).

Contestualmente alla piantumazione del carrubo, per cui si ringrazia l’Associazione Puliamo Terlizzi Aps e l’azienda florovivaistica Damiano Tempesta, al fine di abbellire il totem in pietra ivi presente nell’area di riferimento, si è proceduto con la messa in posa dello stemma della Città di Terlizzi: trattasi di un’opera in ceramica dipinta a mano e donata alla comunità dall’azienda “D’Aniello Tradizioni” di Paolo D’Aniello e figli.

Alla cerimonia commemorativa è poi seguita una conference, presso il salone “G. Albanese” della Parrocchia S. Maria della Stella, introdotta dalla Presidente UTE-Terlizzi, Giuseppina Piemontese che spiega: «Nel 2018, Don Pietro Pappagallo, già martire delle fosse ardeatine, fu dichiarato Giusto tra le Nazioni e iscritto con il numero 10824 sul muro perimetrale del Memoriale dell’Olocausto, nel Giardino dei Giusti dell’Umanità a Gerusalemme. Ad ogni giusto viene dedicata la messa a dimora di un carrubo, simbolo di altruismo e di pace, riprendendo il concetto di generare una vera e propria vita. Tale pratica, infatti, nella tradizione ebraica indica il desiderio di ricordo eterno.»

«La memoria di Don Pietro Pappagallo, così come quella degli altri Giusti tra le Nazioni, deve essere preservata e trasmessa alle generazioni future come un esempio di coraggio e di umanità. Ma va anche attualizzata: i valori della libertà e di rispetto della persona si devono misurare oggi, nell’epoca dei social, con i facili pregiudizi, i finti moralismi e le espressioni volgari con cui si mettono a rischio i rapporti umani e le relazioni tra i cittadini. A noi tutti la capacità di mettere a valore i nobili insegnamenti ricevuti in custodia dal passato grazie ai fulgidi esempi di illustri uomini, i Giusti tra le Nazioni» afferma il sindaco Michelangelo De Chirico che ha preso parte all’evento, suggellato dalle note del Maestro Fabrizio Signorile, di recente ospite al Quirinale, insieme  all’Assessora alla cultura Ornella Rutigliani, l’Assessore alle attività produttive Michelangelo De Palma e la Presidente Federuni, Giovanna Fralonardo. A relazionare sulla vita di Don Pietro Pappagallo, le testimonianze dello storico e ricercatore Giovanni Capurso e l’editore e giornalista Renato Brucoli. A conclusione della serata, i racconti preziosi di Pietro Pappagallo, pronipote del compianto sacerdote e Antonio Lisi, nipote del biografo amico di Don Pietro .

Un importante riconoscimento, dunque, nei confronti di chi, mettendo a rischio se stesso, è stato capace di preservare i valori umani di fronte all’indifferenza degli altri.

 

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