La preziosa esperienza d’accoglienza vissuta a Camini dalla IVBSU del Polo Liceale Sylos-Fiore

Un’indimenticabile esperienza di alternanza scuola-lavoro in un grazioso borgo già simbolo di accoglienza

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«Se dovessi associare a Camini una parola, direi casa. Dal primo istante mi sono sentita parte integrante di una vera famiglia. Ho imparato a conoscere me stessa con maggiore intensità e ho scoperto una parte sensibile ignorata fino ad ora».

Sono queste le parole, cariche di emozione e di consapevolezza che, Luisa Scagliola, alunna del Polo Liceale Sylos-Fiore di Terlizzi e le sue ventidue compagne di classe lo scorso 5 marzo, hanno dedicato alla preziosa esperienza di alternanza scuola-lavoro vissuta a Camini, un grazioso borgo già simbolo di accoglienza, ospiti della cooperativa Jungi Mundu.

La IV BSU, accompagnata dalle prof.sse Monica Cirillo e Nicla De Nicolo e dal prof. Francesco Casarola, custodirà negli angoli più protetti della propria mente e del proprio cuore, un viaggio in cui crescita e affiatamento si miscelano alla perfezione, creando una pozione alchemica che è elisir di gioia e unione.

L’intera comunità, infatti, ha accolto queste giovanissime ragazze, insegnando uno tra i valori più importanti: la diversità è bellezza, inclusione, aggregazione e soprattutto rispetto, abbattendo pregiudizi e regalando sorrisi e profondi insegnamenti di vita. Vita vera, vissuta a denti stretti, tra passaggi labirintici e scorciatoie simili a pertugi che accorciano i tragitti.

«Abbiamo effettuato due incontri interessanti e formativi con Francesco Piobbichi e con lo psicologo Alberto Polito, durante i quali abbiamo avuto modo di ascoltare storie dure, dati numerici che definirei spaventosi. I nostri occhi hanno osservato i disegni di bambini che illustrano i lager della Libia. E’ stato lì che mi sono sentita impotente, incapace di poter cambiare la situazione, mi sono resa conto di quanto io sia fortunata ad essere nata in Italia, in un paese che mi riconosce dei diritti in quanto essere umano, in quanto donna» continua la sensibilissima Luisa, che spera di ritornare in questa meravigliosa realtà al più presto.

Non è mancato, inoltre, l’incontro con le istituzioni: nella sala consiliare del comune di Gerace la classe ha incontrato il vice sindaco, nonché consigliere delegato della città metropolitana di Reggio Calabria Rudy Lizzi.

«Un grazie lo devo sicuramente alle mie compagne di classe e al mio istituto: hanno reso questa esperienza ancor più indimenticabile. Abbiamo comunicato vitalità, cantato a squarciagola, ballato e rese libere tutte quelle donne che erano lì con noi la sera dell’otto marzo. Abbiamo anche pianto e condiviso momenti che probabilmente porteremo per sempre con noi sia nel cuore che nella mente» conclude Luisa.

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