
Parco Mahsa Amini
A Terlizzi fiorisce il parco “Mahsa Amini” a cura di Puliamo Terlizzi: 33 alberi ai nuovi nati
Il settimo progetto di forestazione urbana dell’Associazione
Nel pomeriggio di ieri, 18 marzo, alle ore 16.00 in via Papa Giovanni Paolo II, ha avuto luogo il settimo progetto di forestazione urbana targato PULIAMO TERLIZZI APS, con 33 nuovi alberi intitolati ad altrettanti bimbi nati dal 1 gennaio 2021. L’evento, inizialmente programmato per lo scorso 12 marzo, ma rimandato a causa delle avverse condizioni metereologiche, ha coinvolto l’intera cittadinanza.
Questa volta l’obiettivo dell’Associazione è stato quello di integrare il verde presente nell’area comunale di Via Papa Giovanni Paolo II, una zona di recente urbanizzazione rivolta verso Via Molfetta.
Il Parco ha assunto, infatti, il nome di Masha Amini: la donna iraniana arrestata brutalmente a Teheran il 13 settembre 2022 dalla polizia religiosa a causa della mancata osservanza della legge sull’obbligo del velo e morta tre giorni dopo. La sua morte è diventata un simbolo della ribellione contro la violenza sulle donne sotto il regime iraniano.
Al fianco di Puliamo Terlizzi Aps in questa opera c’è stato il patrocinio del Comune di Terlizzi, i volontari del “Collettivo R8” che gestiscono l’orto urbano di Terlizzi, il Corpo Forestale Volontario, “WoodTec” di Antonio Colasanto che ha donato le targhe in legno, “Garden Service” di Fernando Chiapperino fornitore delle piante e donatore di un acero, la marmeria Quarto che ha donato e installato una panca in pietra immersa nel nuovo verde; ed ancora il trattorista Umberto Dresda e l’impresa “Figli di Cimadomo Giuseppe” che si sono occupati rispettivamente e con spirito volontaristico della preparazione del suolo e dello scavo meccanico delle buche. Preziosa la collaborazione di Zorba Cooperativa Sociale che ha animato l’evento con il “Ludobus” e di Apuliae Terrae, Associazione di Promozione Sociale che ha donato una mimosa ed un carrubo.
Un pomeriggio soleggiato, tra i sorrisi contagiosi di genitori e bambini, i veri protagonisti di questa splendida iniziativa: un’occasione di aggregazione e di scambio reciproco tra maestosi Carrubi, verdissimi Falsi Pepe, argentati Eucalipto Gunii, fiorite Lagerstroemie e Grevillea, graziosi Cedri di cui nel tempo avranno modo di prendersi cura, con dedizione e impegno.
«Iniziative come questa ci aiutano a focalizzare la nostra attenzione su quelle che sono le tematiche ambientali. Gran parte delle tragedie che stiamo vivendo a livello internazionale sono dovute alla crisi che stiamo affrontando dal punto di vista energetico e climatico. Anche e soprattutto a livello locale dobbiamo intraprendere delle scelte coraggiose, affinchè le nuove generazioni, tutti i bambini, possano vivere una storia bellissima, abbracciati agli alberi: l’altissima tecnologia che il pianeta ci ha messo a disposizione» sostiene Francesco Paolo Barile, Presidente dell’Associazione Puliamo Terlizzi.
«E’ una giornata importante, davvero significativa per la nostra comunità. Voi volontari di Puliamo Terlizzi costituite un vero punto di riferimento anche per la nostra amministrazione. Dedizione, cura, impegno incessante: 33 nuovi esseri viventi che portano il nome di altrettanti nuovi cittadini, riqualificando una zona periferica ma fondamentale del nostro paese» continua Gaetano Minutillo, Vicesindaco di Terlizzi, presente all’evento insieme al Sindaco Michelangelo De Chirico e a Don Michele Stragapede.
«Non è facile prendersi cura del verde di una città. Molteplici sono le difficoltà economiche o burocratiche che si incontrano durante il percorso, ma noi quest’oggi stiamo dimostrando di andare oltre, imponendoci come comunità educante. Un intervento di forestazione urbana che rimarrà nella storia, simbolo di bellezza, arricchimento e rispetto per l’ambiente» conclude il primo cittadino.
Non sarà, dunque, la tecnologia a salvarci, ma gli alberi: la tecnologia naturale più efficiente che abbiamo a disposizione da milioni di anni, in grado di riequilibrare la deriva climatica e contrastare la crisi ecologica che ci sta conducendo verso scenari poco edificanti.
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