CBD contro l’insonnia: un rimedio naturale per dormire meglio

CBD contro l’insonnia: un rimedio naturale per dormire meglio
L’insonnia è un problema che coinvolge moltissime persone ed è causata da diversi fattori, primo fra tutti l’ansia e la difficoltà ad abbandonare i pensieri della giornata a favore di un tranquillo riposo
L’insonnia è un problema che coinvolge moltissime persone ed è causata da diversi fattori, primo fra tutti l’ansia e la difficoltà ad abbandonare i pensieri della giornata a favore di un tranquillo riposo.
Complice il lockdown e la difficile condizione che il Covid ha portato per molte famiglie, la situazione si è acuita e sono circa 9 milioni gli italiani che lamentano un sonno discontinuo e in alcuni casi del tutto assente.
Questo genera nervosismo e tensione, oltre alla produzione di cortisolo, l’ormone legato allo stress e al cattivo umore.
Cos’è esattamente l’insonnia e come si manifesta
L’insonnia è un disturbo che si manifesta con un sonno irregolare e mai continuo, oppure con la totale assenza di sonno che si prolunga per diverse ore, provocando effetti negativi al corpo e alla mente.
Questa situazione può manifestarsi in maniera sporadica, magari legata a un evento traumatico oppure a una condizione di stress e insicurezza in vari ambiti della vita, oppure essere cronica e impedire di svolgere una vita regolare.
Per ricevere una diagnosi di questo genere è necessario che il fenomeno sia reiterato, considerando che si tratta di problematiche che tendono a manifestarsi o ad aumentare in età adulta e soprattutto durante la mezza età, spesso in concomitanza con la menopausa e con cambiamenti fisici e ormonali di questo genere.
Secondo quanto riportato dagli esperti, sono state studiare tre tipologie diverse di insonnia, che generano un livello di disagio differente ma sempre invalidante.
– L’insonnia primaria
L’insonnia primaria è quella che impedisce di addormentarsi e soprattutto di mantenere il sonno durante la notte.
Questo fenomeno si protrae per settimane o mesi e rende molto difficile svolgere le proprie mansioni quotidiane, compreso concentrarsi nello studio oppure nell’attività lavorativa.
– L’insonnia iniziale
L’insonnia iniziale è quella che si manifesta solo al momento di addormentarsi, in quanto si fatica a prendere sonno e a svuotare la mente per permetterle di riposare.
Una volta addormentati, però, si tende a mantenere il sonno fino al risveglio, pertanto gli effetti negativi sulla vita di tutti i giorni sono meno importanti rispetto al caso precedente.
– L’insonnia centrale
L’insonnia centrale consiste in frequenti risvegli nel corso della notte e nella sensazione di mantenere sempre un sonno superficiale.
Non si ha difficoltà a prendere sonno e ci si addormenta piuttosto bene la mattina prima di alzarsi, in quanto la problematica si verifica quando il riposo dovrebbe essere più profondo.
Quello che potresti avvertire è una notevole stanchezza nel corso della giornata e il desiderio di chiudere gli occhi non sentendo il corpo abbastanza scattante e a mente ricettiva.
– Insonnia terminale
Parlando con le persone più anziane sentirai spesso parlare di insonnia terminale, che è quella che si manifesta alle prime ore dell’alba e impedisce di riposare per un numero sufficiente di ore.
La persona non avverte alcuna difficoltà a prendere sonno, spesso anche molto presto nel corso della serata, mantenendo il sonno ma non le 8 ore necessarie al riposo.
L’insonnia è un fenomeno molto studiato in quanto non esiste una regola generale, poiché possono manifestarsi più varianti insieme o alternarsi fra loro, scombussolando il corpo e la mente e richiedendo un intervento mirato per risolvere la situazione.
Numerosi sono gli effetti negativi del mancato sonno, di qualsiasi natura esso sia, a partire dai problemi digestivi per finire a un forte senso di nausea e di vertigine.
Questo genera nervosismo e senso di ansia, oltre che apatia e difficoltà a coordinarsi, rendendo difficile l’attività sportiva e ogni compito che richieda energia.
Coloro che soffrono di insonnia tendono a mangiare con maggiore voracità, per placare lo stress e perché trascorrono più tempo degli altri nello stato di veglia.
Numerosi sono i rimedi che si possono usare contro l’insonnia, a partire dalla melatonina per finire al CBD, al quale non tutti attribuiscono delle proprietà benefiche collegandolo solo alla sostanza psicotropa.
Vediamo quindi nel dettaglio come sfruttarlo nella maniera corretta per combattere i disturbi del sonno in maniera naturale e incisiva.
Il CBD e la cura dell’insonnia: funziona veramente?
Numerosi sono stati gli studi condotti riguardo al rapporto tra insonnia e CBD, a mostrare come questo principio attivo possa risultare benefico in tal senso e portatore di miglioramenti su vari target di clientela.
Il Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics ha pubblicato uno studio eseguito sui pazienti affetti da insonnia e Parkinson, mentre il The Permanent Journal ha testato pazienti fortemente affetti da ansia, dei quali una percentuale elevatissima ha ritrovato il sonno perduto dopo un ciclo di CBD.
Ancora, il Wholeness Center di Fort Collins ha trattato una serie di pazienti affetti da disturbi più o meno gravi dell’umore con tale sostanza, bilanciata in base alla loro condizione, ottenendo una diminuzione dell’insonnia oltre che un migliore controllo dell’ansia, il tutto in poche settimane e senza particolari effetti collaterali.
Come assumere CBD per alleviare i disturbi del sonno
Iniziano quindi a diventare numerosi gli studi che trattano i disturbi del sonno e cercano di curarli e lenirli tramite CBD.
Questa raggiunge ottimi risultati sotto forma di olio, che apporta il proprio effetto benefico già dalle prime assunzioni.
La sensazione che si avverte è quella di un rilassamento del sistema nervoso, aiutando ad allentare la tensione e scacciare i cattivi pensieri dalla testa.
Uno degli effetti migliori è quello di ridurre i tempi di addormentamento, rendendo meno frustrante questa fase e proiettando subito il paziente in una dimensione rem e riposante.
Inoltre, è stato dimostrato nella maggior parte dei pazienti che il sonno tende a mantenersi molto più regolare nelle ore centrali della notte, andando a scongiurare quei risvegli continui che fanno svegliare la persona più stanca di quando si è coricata.
Ad essere regolarizzato è il ritmo cardiaco, che diminuisce per rilassare il corpo e permette di recuperare energie mettendosi quasi in una modalità di stand-by.
Molti degli integratori a base di CBD contengono anche melatonina, una sostanza che rilassa il sistema nervoso ed è utile per addormentarsi e impedire che l’ansia disturbi il riposo.
Uno dei vantaggi di questi rimedi, come il CBD per dormire, è che provengono del tutto dal mondo naturale e per questo gli effetti collaterali sono molto limitati se si trova il giusto bilanciamento tra le componenti dell’integratore.
Altre regole da seguire per evitare l’insonnia
Oltre ad assumere appositi integratori che rilassano e incentivano il riposo, esistono una serie di buone norme che è meglio seguire per migliorare la situazione a 360 gradi.
In primo luogo, è opportuno distanziare i pasti dal momento di coricarsi, assumendo CBD qualche ora dopo la cena in modo che lo stomaco sia in grado si assorbirla al meglio.
Non mangiare cibi troppo pesanti ed evita le bevande alcoliche, che possono causare eccitazione e impedire al fisico di rilassarsi nella maniera migliore.
Anche l’attività sportiva subito a ridosso del sonno non è ottimale, poiché rimangono in circolo adrenalina e altre sostanze che svegliano la mente proprio nel momento in cui deve riposare.
Cerca di seguire una routine piuttosto regolare e di andare a letto sempre alla stessa ora, evitando le fonti di luce come lo schermo del pc e del cellulare.
Sarebbe meglio non vedere la televisione poco prima di dormire e soprattutto in camera da letto, poiché il disturbo è troppo elevato per la mente che viene stimolata.
Non fumare prima di andare a letto ed evita tutte le bevande energizzanti, come il caffè e il tè, che incentivano il sistema nervoso ad attivarsi e non a caso sono consigliate sempre prima delle 18.00.
Prova a svolgere delle attività che rilassano corpo e mente, come ad esempio la meditazione o la respirazione controllata, accompagnando il CBD con delle tisane a base di ingredienti calmanti e rilassanti.
Il consiglio è di andare a dormire solo quando si avverte veramente lo stimolo del sonno, altrimenti il rischio è di provare una forte frustrazione girandosi nel letto senza addormentarsi.
Cerca di creare poi le condizioni ambientali adatte, oscurando la luce che entra e favorendo il giusto clima, in modo da non soffrire freddo e caldo sotto le coperte.
Evita anche le fonti di rumore, come ad esempio le voci e la musica, utilizzando dei tappi se i vicini sono particolarmente rumorosi.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro