
“Inn cammino verso la pace”
“In cammino verso la pace”: sulle orme di Don Tonino Bello con Renato Brucoli
Lunedì 27 marzo, alle ore 10.00, presso la Palestra di via Millico, 13
Questa mattina, lunedì 27 marzo, alle ore 10.00 presso la Palestra di via Millico, 13, avrà luogo un seminario dal titolo “In cammino verso la pace. Sulle orme di Don Tonino Bello”, promosso dal Secondo Circolo Didattico “San G. Bosco” di Terlizzi.
Si tratta, infatti, del momento conclusivo di un progetto diocesano denominato “Don Tonino, una santità nel quotidiano”, accolto ed elaborato nei mesi scorsi dalle quinte classi del plesso scolastico, circa 120 alunni, in occasione del trentesimo anniversario del dies natalis di Don Tonino.
Il suo messaggio profetico, oggi più che mai, si impone nella sua attualità: le parole, i gesti simbolici, lo sguardo puntato verso una dimensione alta della vita, l’attenzione per i poveri, la sensibilità per la cura del creato, il desiderio di pace ad ogni costo, mostrano quanto sia concreta e quotidiana la sua eredità umana e spirituale. Questo approccio desidera far incrociare ancora una volta Don Tonino con la vita di ciascun ragazzo e ragazza e renderlo sempre più una presenza significativa, capace di ispirare il loro cammino.
Testimonianza preziosa e figura di riferimento per gli alunni e per quanti parteciperanno all’evento di oggi sarà il prof. Renato Brucoli: «Da testimone di don Tonino Bello, per aver collaborato con lui ed essergli stato accanto durante l’episcopato, vorrò descrivere brevemente la sua proposta e il suo “cammino di pace”, costellati di gesti profetici, ma non mi limiterò a questo, bensì cercherò di rimettere le scolaresche in cammino sui sentieri della pace da lui indicati, e io insieme, e gli insegnanti insieme, e le famiglie degli alunni insieme. Complice don Tonino, andrò, insomma, a scombinare i piani di chi mi ha invitato. Perché chi lo ha fatto, ha pensato al momento conclusivo di un progetto scolastico che invece tenterò di riaprire e rilanciare. Perché don Tonino ha detto che “la famiglia è il primo laboratorio di pace, in quanto luogo di accoglienza e composizione delle diversità”, e io cercherò di rinnovare questa sua persuasione; perché don Tonino ha detto che “la pace non è una parola soltanto ma un vocabolario”, e io proporrò di compilarlo, questo vocabolario, affinché risulti impegnativo non per una giornata o per un ciclo progettuale, ma per la vita; perché don Tonino ha detto che “alle parole bisogna sempre collegare le azioni”, e cercheremo insieme di capire quali gesti di pace esprimere oggi. Secondo don Tonino, “il mondo cambia con i gesti semplici dei bambini e dei disarmati”. Accogliere questa consapevolezza in una scuola, è come accendere una miccia e lanciare una provocazione in una società fondata sul ruolo degli adulti e dei benpensanti. Costi quel che costi, andrò a seminare elementi di ripensamento e di crescita in umanità, certo che “la pace, prima di essere meta, è cammino”. Esattamente come suggerisce don Tonino Bello» sostiene.
In questo modo le nuove generazioni conosceranno Don Tonino attraverso il racconto di chi ha condiviso un importante e significativo tratto di strada con lui.
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