Meditazione sulla Sindone: impronta di Passione

Un incontro curato dall’Ute Terlizzi

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La Sindone, per le caratteristiche della sua impronta, rappresenta un rimando diretto e immediato che aiuta a comprendere e meditare la drammatica realtà della Passione di Gesù. Sulla Sindone è marcata tutta l’angoscia, tutto il dolore profondo inflitto all’innocente Figlio del Padre: ecco i piedi, ecco i polsi in cui piantarono i chiodi, ecco la corona di spine: casco di sangue e insieme terribile insulto, stupida, arrogante ironia.

Nel primo incontro del 11/aprile/2022, lo studioso della Sindone Edmondo Adduci raccontò il “Sacro Lino” tra Storia, Scienza e Vangeli. Fu un racconto che si snodò su un percorso lineare con sfumature sottili e dettagliate che hanno scisso due momenti affascinanti riconducibili su quella impronta del Corpo, alle ombre della scienza fino alla Luce del mistero, leggendo nell’uomo dei dolori il segno della sofferenza più terribile, ingiusta e vedere un richiamo alla luce della salvezza e della risurrezione.
Nel secondo incontro del 3/aprile/2023, lo stesso studioso ha invitato i presenti ad una Meditazione sulla Passione di nostro Signore Gesù Cristo raccontata e impressa sul Sacro Lino.
La Via Crucis è una pratica religiosa molto seguita. Molti pellegrini da tutto il mondo percorrono la Via Dolorosa di Gerusalemme, che segna il percorso che Gesù Cristo ha seguito dalla sua condanna alla crocifissione.
La Via Dolorosa comincia nella zona est di Gerusalemme, vicino alla Porta dei Leoni e arriva fino al Santo Sepolcro.
La Bibbia racconta come Gesù Cristo percorse questa iconica strada acciottolata portando il “patibolo”, dopo che Ponzio Pilato lo aveva processato nell’antica Fortezza Antonia, fino a raggiungere il Santo Sepolcro.
La Via Dolorosa è suddivisa in 14 stazioni che simboleggiano ciascuno dei momenti chiave della Passione di Cristo. Le cosiddette “nove stazioni della Via Crucis” sono all’esterno, mentre le restanti cinque si trovano all’interno del Santo Sepolcro. In molte di queste tappe della Via Dolorosa sono state costruite chiese e cappelle che rievocano ogni momento.
Nella Via Dolorosa di Gerusalemme è il pellegrino che si sposta da una cappella all’altra e raggiunge il sacro Sepolcro dove si conclude la Via Crucis. La Via Crucis di Terlizzi si snoda su un percorso cittadino; vengono portati in processione i simulacri che rappresentano i momenti della Passione e la Morte di Gesù. Sono i Misteri che si spostano portati a spalle dai confratelli delle varie congreghe mentre i fedeli in preghiera sostano ai lati delle strade; nella grande piazza della torre dell’orologio si svolge il commiato dai Misteri.

Nell’accogliente sala – teatro “G. Albanese” della Parrocchia Santa Maria della Stella, lunedì 3 aprile 2023, si è svolta una Via Crucis visiva con i presenti seduti, illuminati solo dalle slide, che commentate da Adduci proiettavano l’assoluta identità tra gli avvenimenti che si svolsero lungo il percorso della Passione con l’impronta materiale sul Sacro Lino; ogni commento della Stazione veniva suffragato dalla lettura (voce di Giuseppina Piemontese) di salmi premonitori degli stessi avvenimenti; un momento di preghiera e meditazione concludeva la Stazione.
In un momento in cui il mondo intero è sotto la minaccia di un conflitto atomico, la fede ci spinge non solo a chiedere aiuto al Signore ma anche a cercare le ragioni della salvezza in quella immagine che, dal silenzio e dal mistero, testimonia che anche la morte è stata sconfitta dal Risorto.

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