XXI Saggio – Rassegna cori delle Ute di terra di Bari

“Cantare in un coro è una forma di nutrimento dell’anima”

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Ute

Era il tempo dell’isolamento al quale siamo stati costretti dalla lunga pandemia di covid 19, che ha messo in risalto la sofferenza umana nel cercare il rapporto di amicizia per scoprire residui di vita resiliente, riflessivo con la gestione del tempo.
Erano mattinate con nubi lente che venivano dal mare minacciose e piene di pioggia, nascondevano sempre il sole e il cielo azzurro, con pomeriggi caratterizzati sempre da una diffusa luce diafana che copriva tutte le case del paese nel silenzio ovattato delle strade e le sere con ombre sempre più oscure che allungavano il buio della notte sulla città con le luci delle stelle spente e la luna sempre nascosta.

Era il tempo dell’abbandono di molte iniziative collettive.
Poi finalmente tutto è stato circoscritto, è arrivata nuovamente la luce che ha acceso il tempo degli incontri, hanno preso vigore elementi comunicativi ed associante, favorito dalla capacità di espressione: il canto e il teatro.
Nella programmazione annuale dei corsi dell’ UTE per l’anno accademico 2022-2023, la presidente Giuseppina Piemontese e il direttivo, hanno stillato un programma attivo e partecipativo dove venivano privilegiate i laboratori che presentavano una reale partecipazione espressiva dei corsisti.

L’adesione a canto corale è stata scelta da molti corsisti interessati a dedicare un po’ del loro tempo con generosità e costanza. In questo anno accademico 2022/2023 la guida del coro è stata assunta dalla docente Mariella Guastamacchia che con maestria ha curato armonicamente le varie voci, fondendole in un coro senza che nessuno assuma il rilievo di protagonista principale, perché cantare in un coro ha un’importanza molto profonda, significa condividere le proprie vibrazioni, condividere i propri stati d’animo e aprirsi non solo all’insegnante ma anche agli altri, perché cantare in un coro è una forma di nutrimento dell’anima. Ci si nutre delle energie altrui, ci si nutre del respiro altrui. E’ uno scambio, è qualcosa che riempie l’anima, il corpo.
Cantare in un coro non è il semplice cantare. Il canto corale, infatti, aiuta a conoscere e ad usare correttamente la voce, ad ascoltarsi e ad ascoltare gli altri, a creare rapporti interpersonali più profondi ed a sentirsi serenamente uniti
Il grande maestro Claudio Abbado pensava al coro come ad una grande orchestra, ma con un aspetto umano molto più profondo:
“Il canto è l’espressione musicale più spontanea e naturale e il coro è la forma più immediata del fare musica insieme. In un coro ogni persona è sempre concentrata sulla relazione della propria voce con le altre. L’ascolto dell’altro è quindi alla base del canto corale e in generale del fare musica insieme. Imparare a cantare insieme significa imparare ad ascoltarsi l’un l’altro. Il coro quindi, come l’orchestra, è l’espressione più valida di ciò che sta alla base della società: la conoscenza e il rispetto del prossimo, attraverso l’ascolto reciproco e la generosità nel mettere le proprie risorse migliori a servizio degli altri”
Dopo gli anni bui della pandemia è ritornata la rassegna cori delle UTE di Terra di Bari organizzata dal presidio di Mola ed ha visto la partecipazione di molte UTE; la prima serata 27/4/2023 ha visto l’esibizione di Acquaviva – Altamura – Francavilla – Noicattaro – Rutigliano -Toritto – Mola; nella seconda serata 28/4/2023 si sono esibite Cassano – Conversano – Grottaglie – Martina Franca – Modugno – Monopoli – Noci – Palo – Putignano – Noci – Ruvo – Terlizzi.
I corsisti della corale terlizzese dell’Università della Terza Età”Angela Stragapede” hanno eseguito, con una interpretazione sublime “Va pensiero” dal Nabucco di G.Verdi; “What a Wonderful World” di G.D.Weiss B. Thiele: “ C’era un ragazzo come me….” di M. Migliacci – M.Lusini. Il coro è stato guidato e plasmato dalla vivacità esecutiva della docente Mariella Guastamacchia.
Al termine dell’esibizione i coristi sono stati sommersi da scroscianti e calorosi applausi.
La Presidente e il Direttivo ringraziano la docente di musica Mariella Guastamacchia e tutti i corsisti che hanno partecipato alla grande manifestazione di Mola.

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