“Abbàsscǝ a Paù-vécchiǝ”: i festeggiamenti del 1° Maggio a Terlizzi

“Terlizzi risulta arricchita di memoria storica che rinvia a figure eccezionali, come ad esempio, insistere nel ricordo di Marietta Dello Russo “la pasionaria”

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Un 1° Maggio insolito, diverso e unico, dove la tenacia e la passione dei lavoratori e delle lavoratrici l’hanno fatta da padrone sfidando il maltempo.
Un 1° Maggio in cui, dopo 10 anni di buio e silenzio, l’amministrazione comunale del Sindaco Michelangelo De Chirico ha partecipato al tradizionale corteo, insieme a Giuseppe Gesmundo, Michele De Palma, Vito Fumai FLC CGIL Bari, Giuseppe Altamura CGIL Bari, rappresentanti della CGIL provinciale, regionale e nazionale.
Un 1° Maggio in cui si è rafforzata l’unione tra la rappresentanza sindacale e tutto il mondo del lavoro.

Ecco il  discorso del Sindaco Michelangelo De Chirico:

«Innanzitutto voglio dire che sono onorato di rappresentare la comunità e di ritrovarmi qui sul palco, oggi, in un luogo che la storia locale, non noi, ha identificato spontaneamente negli anni quale luogo simbolo del ritrovo del popolo lavoratore in questa giornata. E io che ho vissuto questa situazione sempre guardando il palco stando in mezzo al popolo lavoratore, in mezzo a voi, so quanto sia sentito questo momento.
Ed è bello rivedere tanti volti sinceri, a volte stanchi, carichi di speranza, umili ma sempre gentili e pieni di dignità e orgoglio umano. Così come da qualche mese, ogni mattino, mi è motivo di ispirazione alla fatica del lavoro sorseggiare il primo caffè della giornata insieme ai commercianti e produttori floricoli al mercato dei fiori.

Intervengo per porgere, insieme al saluto augurale, alcune riflessioni che arricchiscano di prospettiva questa festa. Il lavoro, in particolare, è pensato come un diritto-dovere: cioè motivo di realizzazione personale e concorso al progresso materiale e spirituale della società. Non posso però astenermi dal giungere al contemporaneo ed evidenziare, sul piano generale, alcuni dolorosi “nervi scoperti” che purtroppo attraversano il nostro organismo sociale, in attesa di azioni positive.
Alludo:
– ai livelli ancora troppo consistenti di disoccupazione al Sud;
– al fenomeno del precariato che riguarda soprattutto le giovani generazioni;
– alla mancata definizione del salario minimo;
– alla disparità retributiva uomo-donna;
– allo sfruttamento della manodopera autoctona e migrante, talvolta rastrellata con il fenomeno illegale del caporalato;
– all’insicurezza perdurante negli ambienti di lavoro, che ancora sfocia nell’infortunio e persino nella morte. 

Fermo restando che l’Amministrazione comunale non può funzionare come agenzia di collocamento, è però tenuta a incrementare l’attività lavorativa in loco, con tanti accorgimenti: predisponendo l’adeguata urbanizzazione degli spazi in cui le attività si svolgono, con la valorizzazione delle tipicità produttive, con la capacità d’incrementare la forza attrattiva del luogo in quanto contenitore turistico, enogastronomico, artistico e culturale in senso lato.

È il percorso imboccato dall’amministrazione che presiedo, lungo il quale bisognerà andare avanti. Al momento ci sono segni molto promettenti, che presto fioriranno in tutta la loro importanza; come, ad esempio, il recente riconoscimento, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Terlizzi come città di “affermata produzione ceramica artistica e tradizionale”, fra le poche in Puglia e in Italia, che ha già dato luogo ad un imminente finanziamento regionale e offrirà consistenti vantaggi agli operatori del settore.

Insieme agli amministratori desidero esportare, questa modalità di valorizzazione dell’attività lavorativa consolidata, ad altri comparti produttivi peraltro interconnessi.
Noi amministratori vogliamo che Terlizzi diventi veramente la città della ceramica, del fiore e dell’olio extravergine d’oliva, non solo a livello d’immagine ma anche nella fisicità urbana che dovrà risultare finalmente segnata da questi fattori identitari.

Siamo determinati ad occuparci maggiormente del settore agricolo: in termini di sicurezza, di manutenzione delle strade rurali, di seria riflessione sui nuovi scenari per il mercato ortofrutticolo, incoraggiando ad esempio il km zero. Annoto che il Consiglio comunale ha approvato di recente una delibera contro il cibo sintetico, in linea con la Regione Puglia e le principali categorie di settore (non solo a difesa degli agricoltori e delle piccole e medie aziende, ma anche a tutela della salute).

Abbiamo avviato l’accoglienza della manovalanza stagionale in agricoltura secondo criteri di rispetto della dignità umana. E siamo fieri dei risultati raggiunti!

Desideriamo dare impulso e sviluppo alla zona artigianale, anche attraverso l’infrastrutturazione di servizi essenziali quali l’acqua, la fogna e la fibra.

Siamo prossimi a rilanciare la città come contenitore turistico e di bellezza, e a valorizzarne l’immagine con l’adesione all’Apulia Film Commission.

Buon 1° Maggio di festa e d’impegno diffuso: per crescere insieme e ritrovarci presto migliori, creando le condizioni per garantire a tutte e tutti un lavoro sicuro e stabile, che sia realmente la base solida per programmare il proprio futuro e, di conseguenza, quello della Comunità».

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