“La nostra devozione parte dalla famiglia”: Giorgio Cataldo si racconta a cuore aperto

La nostra intervista a Giorgio Cataldo, costruttore del Carro Trionfale

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Una storia appassionante che affonda le sue radici nella fervida devozione e nella fede.
Giorgio Cataldo, costruttore del Carro Trionfale della falegnameria ed ebanisteria “Cataldo e fratelli”, alla vigilia dello spostamento della mastodontica macchina da Festa che domani si sposterà dal lamione sito in viale Roma, si racconta a cuore aperto, svelando, tra aneddoti e curiosità, l’emozione e il grande senso di responsabilità che hanno guidato lui e il suo infaticabile staff durante la realizzazione del Carro Trionfale.

Una struttura lignea alta 22 m, elegante, semplicemente meravigliosa, conclusa in meno di dieci giorni, grazie alle diverse maestranze e alla professionalità di tutti i componenti, si presta ad irradiare di bellezza, le vie principali della città.
Ecco la testimonianza:

Quest’anno, per la prima volta, avete affrontato la sfida di costruire questa meravigliosa Macchina da Festa. La vostra passione, dedizione che parte dalla famiglia, soprattutto dal tuo papà, a cui hai fatto un vero e proprio regalo. Puoi raccontarci le emozioni vissute fino ad oggi e com’è nata questa volontà di metterti in gioco?

Per me, sin da subito, questo impegno ha rappresentato e costituisce motivo di grande soddisfazione. Indescrivibili le emozioni che abbiamo vissuto, non si possono raccontare, sono semplicemente uniche. Da sempre avevamo il desiderio di sposare questo grande progetto, ma per motivi lavorativi non abbiamo mai potuto farlo. Quest’anno, vedendo gli occhi sognanti del mio papà, che ci ha seguito in tutte le fasi della costruzione, abbiamo concretizzato questo grande sogno, con grande senso di responsabilità e con fervida devozione, quella che ci lega da sempre alla Madonna di Sovereto.

Straordinariamente, sono bastati meno di dieci giorni per portare a compimento la realizzazione del Carro Trionfale. Quali sono state le difficoltà, i timori che hanno fatto parte di questo progetto?

Inizialmente i timori e le preoccupazioni erano tanti: costruire il Carro Trionfale non è assolutamente un gioco da ragazzi. Devo ringraziare soprattutto il Comitato Feste Patronali, nella persona del Presidente Michelangelo Matacchione, che sin da subito ha dimostrato grande rispetto e stima nei nostri confronti, stimolandoci giorno dopo giorno. Grazie soprattutto a tutto il mio staff, a Raffele Rutigliani, Gianni Gesmundo e Michele D’Elia, che attraverso la loro professionalità e competenza, oltre che la passione hanno reso questo lavoro piacevole, un servizio a disposizione della nostra comunità. Un ringraziamento speciale a tutti i collaboratori che, di loro spontanea volontà, hanno preso a cuore questo progetto.

La ditta Cataldo e figli è conosciuta per la sua immensa professionalità ed esperienza. Domani avverrà il cosiddetto spostamento del Carro Trionfale. Riesci anche solo ad immaginare le emozioni che attraverseranno te e tutto il tuo infaticabile staff nel momento in cui leverete gli occhi al cielo?

Domani è un grande giorno, personalmente non vedo l’ora. Quest’anno vivrò la festa da un punto di vista diverso e nuovo. Grazie anche all’Amministrazione Comunale per il totale supporto dimostratoci. Sento già il paese in festa, le suggestioni di tutti i miei concittadini. Auguro a tutti i terlizzesi una bellissima Festa Maggiore in onore di Maria SS. di Sovereto.

In apertura l’intervista integrale:

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