
Il Maestro Alessandro Grieco e i suoi piccoli studenti
Addio ad Alessandro Grieco: “Il maestro dal cuore buono, entusiasta della vita”
“Portatore sano di entusiasmo, un uomo appassionato, un lavoratore instancabile”
Avrebbe compiuto 102 anni il prossimo 1° Ottobre, Alessandro Grieco, morto lo scorso 25 Agosto a Terlizzi: maestro unico, figura centrale nella vita e nel percorso scolastico dei suoi alunni e della sua famiglia, che lo ricordano ancora con profondo affetto.
Nato a Laglio, in provincia di Como, nel Luglio del 1921, Alessandro Grieco iniziò la sua attività d’insegnamento nel 1947, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Preziosa la sua testimonianza di vita, segno tangibile della forza e perseveranza che ha dimostrato in un periodo storico difficile.
“Portatore sano di entusiasmo, un uomo appassionato, un lavoratore instancabile. Diceva fermamente di essere predestinato per lavorare nell’ambito scolastico”: così lo ricorda suo figlio Nino, insieme alla sorella Chiara Maria e ai nipoti a cui ha voluto un gran bene, facendosi portavoce di un pensiero condiviso anche da chi ha avuto modo di incrociare i propri passi con i suoi.
Dopo la morte della madre, Alessandro aveva un desiderio: ritornare in patria, nella sua amata Terlizzi, per ricongiungersi con il suo caro padre. Ed è proprio lì, che continuerà ad esercitare la sua professione di insegnante presso la Scuola San Giovanni Bosco. Un maestro dolce, premuroso, ma anche esigente e rigoroso: un padre, un confidente, un uomo alimentato dalla curiosità e da un invidiabile forza di volontà, che ha voluto fino all’ultimo completare l’ultimo ciclo di insegnamento prima della pensione.
Sono ancora vividi i ricordi che il maestro Alessandro ha lasciato nei suoi piccoli studenti, che oggi sono uomini, padri anche grazie alle sue significative lezioni di vita, colme d’amore e di autenticità.
Commenti
-
Un signore da uomo e da maestro. Ci ha insegnato la cultura . Ma ci ha insegnato a crescere come uomini nobili ,fieri dei propri compiti, di qualsiasi livello fossero , e uguali e rispettosi di tutti gli individui, ricchi o poveri, ignoranti o colti, potenti o miseri . Nessuna discriminazione verso nessuno, ognuno era importante per quanto di piccolo o di grande potesse dare, e di quanto poco o tanto avesse bisogno. A tutti la stessa possibilità e la stessa considerazione. La ricchezza risiede in ciascun uomo, disse. I suoi alunni sono diventati uomini portando nella vita questi principi. . Grazie, Signor Maestro.
PS a me diceva che mettevo troppe virgole de
-
R.I.P. -Con lui ho sostenuto gli esami di V elementare. Maestro di vita!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro