Pari & Dispari: L’Amministrazione in dialogo con le donne e la comunità LGBTQIA+ della città

Un invito a condividere la vostra voce

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Dalle braccianti agricole alle parrucchiere, dalle mamme alle studentesse, dalle giovani atlete alle operatrici sociali, dalle imprenditrici alle adolescenti, dalle anziane alle operaie. Il Comune di Terlizzi vuole ascoltare tutte!

L’Assessorato alle Pari Opportunità sta infatti portando avanti con entusiasmo il progetto “Pari & Dispari”, un’iniziativa di ascolto dei bisogni e dei desideri delle donne e delle persone queer della comunità locale. Il progetto mira a condurre un’ampia indagine sulle pari opportunità, con l’obiettivo di elaborare il Piano Comunale delle Pari Opportunità.

L’Amministrazione Comunale ha abbracciato con determinazione l’approccio partecipativo, cercando di cogliere le reali esigenze e le priorità che permeano la comunità terlizzese. Questo progetto ambizioso si propone di mappare le diverse sfaccettature delle esigenze delle donne di tutte le età e delle persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ residenti nella città di Terlizzi.

Il progetto che in questi mesi sta colorando di fucsia la città, ha inizio nell’ottobre del 2022, quando un gruppo eterogeneo di stakeholder, rappresentanti di varie organizzazioni formali e informali, si è riunito per co-progettare la strategia di indagine. Grazie a questo sforzo collaborativo, sono stati definiti i destinatari del progetto, gli strumenti di raccolta dati e le principali questioni da porre alle partecipanti.

L’Amministrazione ha selezionato poi due figure esperte per la realizzazione del progetto: la Dottoressa Annarita Del Vecchio, esperta facilitatrice, e la Dottoressa Chiara Magrone, specializzata in comunicazione. Le due esperte, in team con l’Assessore alle Pari Opportunità Michelangelo De Palma, la Consigliera Donatella Azzollini e il Tavolo delle Pari Opportunità ha contribuito a plasmare il progetto iniziale, che ha poi preso il via tra aprile e maggio del 2023.

L’indagine si avvale di diverse metodologie, prima fra tutte i focus group condotti dalla Dottoressa Del Vecchio, Psicologa di Comunità e figura esperta nel facilitare discussioni aperte e produttive. Questi incontri, che coinvolgono da 5 a 15 partecipanti, si svolgono nelle sedi dei gruppi di donne coinvolti nel percorso e sono lo strumento essenziale sia per la raccolta delle informazioni che per il coinvolgimento. Il piccolo gruppo infatti è una dimensione chiave per qualsiasi processo di cambiamento e la sua funzione va al di là della semplice raccolta delle informazioni. Essa rappresenta un passaggio chiave nel processo di mobilitazione ed è quindi di vitale importanza.

Per rendere il processo di partecipazione ancora più inclusivo e accessibile, è stato messo a punto un questionario online la cui diffusione, online e offline, avviene attraverso una campagna di guerrilla marketing sviluppata dalla Dottoressa Magrone. Il questionario viene promosso in città attraverso una serie di manifesti con domande dirette rivolte alle donne e alle persone queer. Rispondere è semplice: basta inquadrare il QR CODE presente sui manifesti e si verrà reindirizzati al questionario.

Inoltre, per coinvolgere chi non ha accesso ai mezzi digitali, copie cartacee del questionario, tradotte in diverse lingue e accompagnate da una apposita cassetta della posta per la raccolta dei moduli compilati, sono state distribuite presso le attività commerciali cittadine che hanno voluto collaborare. È possibile consultare la mappa di questi punti di distribuzione dei questionari al seguente link: https://bit.ly/mappa_questionari

Questa strategia mira a garantire che nessuno sia escluso dalla possibilità di condividere la propria voce e contribuire ad immaginare una Terlizzi più inclusiva.

Per chiudere il cerchio simbolico delle luci, richiamato dal logo del progetto, ed entrare con forza e originalità nella quotidianità dell’estate terlizzese caratterizzata dalla Festa Maggiore, una luminaria dalle luci fucsia al cui centro era installata una stampa del QR CODE del questionario, è stata inaugurata in centro, in Piazza Cavour, venerdì 4 agosto.

«Il lavoro che stiamo mettendo in campo sulle pari opportunità e le politiche di genere – ha detto l’Assessore alle Pari Opportunità Michelangelo De Palma – è un lavoro trasversale che riguarda vari settori della città. L’idea è quella di fare una mappatura dei bisogni e delle necessità delle donne per poi definire le politiche pubbliche dell’Amministrazione comunale in questo senso. Insomma, non è un progetto fine a se stesso, ma è solo l’inizio di un percorso che ci porterà se non ad annullare, almeno a ridurre le diseguaglianze legate al genere e rimuovere una parte di ciò che ostacola il raggiungimento delle pari opportunità».

Anche il Sindaco De Chirico ha sottolineato la peculiarità del progetto: «Stiamo percorrendo la strada della partecipazione e del coinvolgimento delle donne di Terlizzi. Tutti i dati e le informazioni che raccoglieremo serviranno ad elaborare il Piano strategico delle Pari opportunità del Comune di Terlizzi, un piano che dovrà prevedere azioni concrete e reali che abbiano una ricaduta reale sulle vite delle persone. A Terlizzi non s’era mai visto un progetto del genere, è la prima volta che si lavora sulle pari opportunità in questo modo così capillare e sono sicuro che questo impegno porterà a risultati importanti».

Il primo risultato non si è fatto attendere: Terlizzi si è classificata al primo posto, assieme a Corato, come vincitrice del Bando ANCI “Genere in Comune”. Attraverso questo finanziamento regionale i dipendenti e le dipendenti comunali verranno formati in modo specifico sulle politiche di genere.

Nel frattempo il progetto “Pari & Dispari” sta generando una ricca raccolta di dati, frutto di interazioni con la comunità. Una volta conclusa l’indagine, la Dottoressa Del Vecchio produrrà e presenterà alla città l’analisi delle informazioni provenienti dai vari canali di indagine. I dati raccolti saranno utilizzati per l’elaborazione del Piano delle Pari Opportunità. Perciò queste informazioni saranno fondamentali per orientare le politiche future, garantendo una programmazione partecipata e inclusiva.

L’Assessorato sta dunque lavorando per coinvolgere interlocutori chiave, come associazioni di categoria, sindacati, enti del terzo settore, associazioni sportive, insegnanti, studenti, donne straniere e soggetti fragili, per garantire la capillarità dell’indagine. Dopo l’intenso lavoro di luglio, i focus group riprenderanno il 18 settembre e proseguiranno fino al 9 ottobre. È sempre possibile proporsi per partecipare o organizzare un focus group con le donne della propria associazione, ente, cooperativa o scuola, scrivendo all’indirizzo e-mail pariedispari.comunediterlizzi@gmail.com.

Un invito a condividere la vostra voce «Con Pari e dispari l’Amministrazione Comunale fa delle domande alle donne: – spiega la Consigliera Donatella Azzollini – con il questionario che stiamo distribuendo nella città in formato cartaceo e digitale, con i focus-group che si stanno svolgendo con i piccoli gruppi di interesse (studentesse, operatrici sociali, madri, operaie). Stiamo chiedendo alle donne: di cosa avete bisogno? Ci stiamo prendendo l’impegno e la responsabilità di mettere in campo azioni amministrative con cui cominciare a dare risposte a queste necessità e a queste esigenze. È una bella sfida, una scommessa. E ci stiamo mettendo tutto l’impegno e la passione necessari!»

L’Amministrazione Comunale e il Tavolo per le Pari Opportunità invitano calorosamente le donne di Terlizzi e le persone appartenenti alla comunità queer a partecipare attivamente, compilando il questionario. Ogni singolo contributo è fondamentale per creare insieme una Terlizzi in cui ogni voce è ascoltata e rispettata e per migliorare la qualità della vita di tutti e tutte! Per accedere al questionario, inquadrate il QR CODE sui manifesti affissi in città oppure visitate questo link: https://bit.ly/questionario_pariedispari

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Commenti

  • Enzo (utente non verificato)

    Ma basta! Finiamola con queste pagliacciate!!

  • gioacchino (utente non verificato)

    dopo la B … non ci ho capito più nulla.
    a quante lettere siamo arrivati?