
Un uliveto dopo il nubifragio
Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo chiederanno lo stato di calamità naturale
Campagne in ginocchio, intere produzioni andate perdute
C’è chi ha perso tutto con il nubifragio che si è abbattuto tra Giovinazzo, Terlizzi, Molfetta, Ruvo, Corato e Bitonto. Intere produzioni agricole andate distrutte, la vendemmia compromessa, così come la stagione olivicola, nelle serre florovivaiste intere produzioni, soprattutto di rose rosse, andate perdute. Difficile quantificare il danno economico al momento, ma è evidente che l’intero settore è in ginocchio. Del resto basta una semplice passeggiate in campagna per rendersene conto. Il maltempo ha colpito anche alcune zone della Capitanata e della Bat, anche qui con danni notevoli. Anche la CIA Puglia si unisce al grido d’allarme della Coldiretti. «I cambiamenti climatici ci stanno mettendo di fronte a una situazione che, ormai, non è più da considerarsi eccezionale: gli eventi climatici estremi, infatti, si stanno verificando con sempre maggiore costanza e intensità», hanno detto all’unisono le due rappresentanze di categoria. Intanto i sindaci di Giovinazzo, Michele Sollecito, e di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, hanno annunciato di inoltrare la richiesta per avviare l’iter per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. A loro si unisce anche il sindaco di Ruvo, Pasquale Chieco.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro