Bonifica del territorio da amianto: “Fatti, non parole”

Diverse le aree interessate dall’intervento di bonifica

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L’abbandono dei rifiuti speciali sul territorio produce gravi e dannose conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica, motivo per cui si rende necessario occuparsi della bonifica delle zone interessate.
Il mese di ottobre vedrà l’Amministrazione comunale di Terlizzi – Assessorato all’Ambiente, impegnata per la tutela e salvaguardia del territorio.

Da lunedì 2 ottobre sono iniziati i lavori di bonifica di alcune discariche abusive di rifiuti speciali, prevalentemente di amianto.
“Come Amministrazione comunale ci siamo posti l’obiettivo di bonificare il territorio, da cisterne e altri detriti in amianto, rifiuti speciali e guaine” – afferma il Sindaco Michelangelo De Chirico.

“Dopo l’intervento di bonifica della via Appia-Traiana effettuato a fine febbraio 2023, abbiamo inserito altre risorse finanziarie nel bilancio 2023, effettuato tutte le procedure di gara e le procedure propedeutiche ai lavori in collaborazione tra la Polizia Locale e l’ASL” – dichiara il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Gaetano Minutillo

I lavori di bonifica interesseranno: via vecchia Sovereto, via Sovereto, via vecchia San Marco, Contrada Masciola-Cappella di Mezzo, Torre dell’Alfiere, San Ciro di Valle, San Lorenzo, S.V. (Strada vicinale) Paradiso, Boschetto Pau’- Sant’Antonio Camarelle, S.V. Traccia Cardellina-Verdone, Svincolo Portoni, S.V. Giannelli, Specchione-Monteleone-S.P. 108, Pozzo Libertà e S.V. Sovero.
“Abbiamo raggiunto un altro obiettivo strategico del Documento Unico di Programmazione. Ancora molto c’è da fare in questa direzione, continueremo con dedizione e perseveranza” – aggiunge l’Assessore Minutillo che ringrazia l’ufficio di Polizia Ambientale della Polizia Locale per l’importante lavoro svolto e le associazioni ambientaliste per il ruolo essenziale che esercitano anche in quest’ambito fornendo segnalazioni.

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Commenti

  • Donato (utente non verificato)

    E strada vicinale Scannella? Al momento del rinvenimento di numerosi frammenti di ondulati in eternit, fu rono coinvolti i vigili urbani. Furono fatte fotografie da parte loro ma poi tutto è rimasto così per anni. Vista la lodevole iniziativa perchè non includere anche questa situazione?

    • gioacchino (utente non verificato)

      ma piuttosto un serio monitoraggio degli immobili in cui l’amianto è ancora presente e una occhiuta passata sulle aziende edili che si occupano di ristrutturazioni di immobili di una certa epoca … proprio no? mi riesce difficile credere che una quantità tale di manufatti possa essere stata divelta da chi esegue lavori edili in economia …