Il Comune di Terlizzi ad Assisi per la marcia della Pace e della Fraternità

A rappresentare l’Amministrazione De Chirico sarà il consigliere comunale Giuseppe Volpe

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L’Amministrazione comunale di Terlizzi aderirà alla Marcia della Pace e della Fraternità che si terrà domenica 10 dicembre 2023 ad Assisi in occasione del 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. A rappresentare l’Amministrazione De Chirico sarà il consigliere comunale Giuseppe Volpe.

L’Amministrazione suggerisce ai gruppi giovanili, ai centri e associazioni giovanili, alle parrocchie e ai cittadini del territorio di partecipare alla Marcia valorizzando i propri percorsi, le proprie idee, esperienze e proposte per costruire un futuro più umano.
Il 10 dicembre 2023 è una data importante e altamente simbolica per il mondo intero, si celebra il 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, scritta dopo due guerre mondiali e settanta milioni di morti per dire basta a tutti gli atti di barbarie e spingere l’umanità sulla via della pace. L’articolo 1 della Dichiarazione Universale adottata dall’Onu il 10 dicembre 1948 recita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni nei confronti degli altri in spirito di fratellanza».

L’Amministrazione comunale di Terlizzi è fortemente preoccupata per l’esplosione di nuove guerre e per il persistente dilagare di conflitti violenti, terrorismo, riarmo, tendenze autocratiche e dittatoriali, ingiustizie e disuguaglianze in atto in diverse parti del mondo. E’ preoccupata per la drammatica escalation che si è venuta a creare in Palestina, in Israele e nel resto del Medio Oriente e fa proprio il grido di Papa Francesco: “Basta! Basta, fratelli, basta! A Gaza, si soccorrano subito i feriti, si proteggano i civili, si facciano arrivare molti più aiuti umanitari a quella popolazione stremata, si liberino gli ostaggi”.

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Commenti

  • Giuseppe (utente non verificato)

    Sono convinto che la pace tra Israele e la Palestina sia un risultato possibile a condizione che ciascuno stato accetti la territorialità dell’altro. Israele ha risposto massicciamente con duri attacchi perché la frangia estremista palestinese ha invaso l’altrui stato razziando ogni cosa

  • Annalisa (utente non verificato)

    Mi pare che si giri con le parole intorno alla questione palestinese senza raccontarla tutta, mantenendo una equidistanza che in questo momento di aggressione e massacro vuol dire solo abbandono dei palestinesi al loro destino.