Trend positivo sui mutui: l’analisi dell’esperto Leo D’Addato

La Redazione

Le statistiche più recenti confermano il primo ribasso di dicembre, seguito da stabilità. Non era scontato ed è una bella notizia

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Dopo che a fine dicembre gli interessi medi applicati ai prestiti immobiliari erano arrivati al 4,40%, vale a dire esattamente il triplo rispetto all’1,45% di gennaio 2022, sembra intravedersi uno scenario confortante sul fronte mutui. Le statistiche più recenti confermano il primo ribasso di dicembre, seguito da stabilità. Non era scontato ed è una bella notizia. Leo D’Addato, esperto del settore mutui, ci spiega cosa sta accadendo e cosa potrà accadere nel prossimo futuro. Operativo a Terlizzi, analizza con precisione il momento storico in corso.

Leo, sembrano finalmente arrivare buone notizie.
«Sì, decisamente. Già sul finire dello scorso anno si stava delineando una situazione favorevole, completamente diversa rispetto al resto del 2023, in cui si era registrata un’impennata piuttosto netta. Adesso, con i dati di gennaio trasmessi dall’ABI, c’è da essere ottimisti. Il tasso medio è calato per il secondo mese di fila, arrivando al 3,99% rispetto a 4,42% di dicembre. La strada è segnata: il picco ormai è alle spalle».

Che cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi?
«Difficile prevedere con certezza il futuro, soprattutto in questo settore. Di certo l’inversione di tendenza nel mercato immobiliare potrebbe essere favorita se la Banca centrale europea decidesse di tagliare i tassi, dando vita a una fase più espansiva, in generale, per il credito. Sono opinioni e dati della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani, ndr) ed è una fotografia fedelissima della situazione esistente».

Perché il calo dei tassi è una buona cosa?
«Semplicemente perché le persone andranno a risparmiare notevolmente. I finanziamenti si faranno più leggeri e anche i mutuatari con mutuo a tasso variabile torneranno a vedere la luce grazie alla riduzione dell’Euribor. Per chi ricorrerà a surroghe e mutui green, poi, ci sarà un calo ancora maggiore, fino al 2,55%».

Cosa sono i mutui green?
«Sono mutui a condizioni agevolate per sostenere l’interesse all’acquisto di una casa ad alta efficienza energetica, sostenibile e, appunto, green. Rappresentano una gran bella opportunità, anche in termini di vantaggio economico».

Sarà non solo più conveniente, ma anche più facile, chiedere un mutuo dopo queste notizie positive?
«Questo è tutt’altro che scontato. Le banche, in questi mesi, hanno reso più restrittive le proprie politiche e più minuziose le proprie valutazioni. Diventa fondamentale conoscere un ventaglio ampio di istituti bancari per un’analisi certosina di ogni aspetto. Se non si conosce bene questo mondo, allora, il rischio di sbagliare è dietro l’angolo. Anche perché si potrebbe ritenere automatica l’equazione riduzione tassi=mutuo migliore. Non è per forza così. Anzi».

Perché un consulente fa la differenza?
«Per la rete di rapporti che ha consolidato nel tempo, per la conoscenza del mondo mutui, per la flessibilità nella gestione della pratica dall’inizio alla fine, perché un consulente si sostituisce totalmente all’acquirente in ogni fase della pratica. E perché cuce un mutuo totalmente su misura con l’obiettivo di fargli raggiungere il risultato».

Può essere un momento giusto anche per i terlizzesi.
«Certamente. Il mercato immobiliare di Terlizzi, come è capitato un po’ ovunque, non ha vissuto un momento facile, ma adesso la sensazione è che il peggio sia alle spalle e che si possa guardare con ottimismo al futuro. Sono a disposizione per offrire la mia consulenza e contribuire a trovare la strada giusta per il proprio mutuo»

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