«Il verde si vive, si crea, si cura o si indossa?»: l’Udc Terlizzi sull’abbattimento alberi in viale Roma

«Traslare le responsabilità agli uffici non esonera dal dovere di seguire le progettualità fino alla realizzazione»

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Sta destando preoccupazioni e numerose proteste da parte di diverse associazioni ambientaliste e movimenti politici, l’abbattimento di tredici piante decennali in viale Roma.

L’Udc Terlizzi ha deciso, mediante il comunicato stampa che vi riportiamo qui di seguito, di fare chiarezza sugli obiettivi inziali previsti dal progetto Pinqua, improntato alla mobilità dolce , alla sostenibilità ecologica e alla rigenerazione urbana, riportando uno stralcio della relazione tecnica a corredo del finanziamento ottenuto:

«Il progetto prevede il recupero di tutto il verde esistente, sia negli spazi pubblici, che in quelli di comunità nei cortili scolastici; inoltre verranno, gli stessi, intensificati con l’aggiunta di nuove specie botaniche, scelte tra piante autoctone, tipiche della macchia mediterranea, come specie ad alto fusto ed a cespuglio, che necessitano di una quantità minima di acqua, riducendo al minimo il consumo stesso dalla rete idrica pubblica, per creare un percorso sensoriale, visivo ed educativo, per spazi didattici, già introdotti nell’orto urbano esistente, nei pressi dell’area di intervento. Inoltre, sul tema del recupero e della gestione delle acque meteoriche, si è pensato di inserire nelle aree verdi esistenti, sistemi chiamati Rain Garden “Giardini della Pioggia”, con il compito di gestire, controllare, filtrare e depurare le grandi quantità d’acqua piovana derivanti dalle sedi stradali e dalle grandi aree pavimentate, così da ridurre la possibilità di fenomeni di allagamento, oltre che ridurre il carico inquinante dovuto alle polveri sottili del traffico veicolare. Il progetto è stato anche occasione per ripensare ad un percorso ciclabile che, pur mantenendo i tratti di pista esistenti, implementasse quelli nuovi coinvolgendola in un più ampio programma di riqualificazione territoriale e non solo urbana».

«La precedente amministrazione ha presentato lo studio di fattibilità necessario all’ ottenimento del finanziamento , ma il progetto definitivo e il successivo progetto esecutivo è stato approvato da chi? Il 16 e il 25 febbraio 2021 veniva pubblicato sulla homepage del sito istituzionale del Comune di Terlizzi il progetto con i relativi punti salienti , l’attività partecipativa svolta e le modalità di partecipazione agli incontri a distanza con il Sindaco e Assessori. Se varia la visione della città bisogna prendersele la paternità o se gli atti differiscono rispetto alla visione o previsione bisogna darne risposta. Il rispetto dei tempi dei finanziamenti non esige necessariamente l’abbattimento del problema.
Bisogna interrogarsi ulteriormente e chiedere agli uffici prima e non post. Traslare le responsabilità agli uffici non esonera dal dovere di seguire le progettualità fino alla realizzazione» continua l’organizzazione politica.
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