
Abbattimento alberi
“Errare è umano, perseverare è diabolico”: Legambiente urla il suo no alla mattanza di alberi in viale Roma
“Attendiamo la lettura degli atti di cui si è avanzata istanza di accesso”
Continua la protesta sull’abbattimento di alberi in viale Roma: martedì 14 Maggio altri due pini sono stati rimossi, per un totale di circa 20 alberi nel giro di poche settimane.
Legambiente Terlizzi ribadisce il suo ferreo “no” attraverso un comunicato che vi proponiamo qui di seguito e si rivolge all’Amministrazione: “Questo è davvero un gravissimo danno per l’intera comunità”, accusandone la miopia e la poca consapevolezza:
«La sconsiderata e scellerata azione di abbattimento delle piante effettuata da questa amministrazione costituisce un gravissimo danno per l’intera comunità, sia sotto il profilo ambientale, sia per la privazione di preziosi benefici che ciascun albero abbattuto garantisce a noi tutti.
Ma la miopia di chi mal gestisce la cosa pubblica offusca le pur elementari regole e conoscenze che, soprattutto chi amministra una collettività, ha il dovere di conoscere, di osservare e far osservare.
E, invece, la ‘risposta’ da parte di un esponente della maggioranza, di fronte alla legittima e fondata protesta di cittadini e di esponenti di associazioni cittadine per la scellerata opera di abbattimento degli alberi è stata quella di “isteria collettiva”. Ossia, i cittadini sarebbero soggetti instabili emotivamente e disturbati mentalmente.
Tutto questo peggiora notevolmente l’intero contesto in cui tale vicenda è maturata e continua purtroppo ad evolversi.
Infatti, lo sciacallaggio sui poveri ed indifesi alberi continua senza sosta, senza rispetto né per loro, né per la cittadinanza tutta, la quale non è stata messa al corrente – nei modi e termini dovuti – della volontà di procedere agli abbattimenti di numerosi alberi e piante.
Dov’è l’innovativo modello partecipato della gestione del verde previsto all’art. 5 del Regolamento del verde urbano?
Chi amministra la cosa pubblica dovrebbe sapere che la gestione anche del verde cittadino passa attraverso un’attività di partecipazione collettiva, perchè il verde urbano, come tanto altro ancora, è bene comune e non bene di pochi; appartiene all’intera collettività terlizzese e, in quanto tale, ogni scelta che riguardi il bene comune, deve essere ‘scelta partecipata’.
Oggi, le risposte in politichese o l’elencazione di delibere e/o provvedimenti amministrativi approvati, non sono una risposta degna di rispetto per la cittadinanza tutta, costretta a subìre decisioni non conosciute, né condivise!
E non ci vengano a dire che quegli alberi saranno sostituiti: dove? Quando? Che tipo di alberi? Attendiamo di leggere le carte quando ci sarà consentito l’accesso agli atti».
«L’attuale Regolamento – specifica l’Associazione – prevede la piantumazione di nuovi alberi prima dell’abbattimento e non dopo. Ciò non è avvenuto.
L’assessore ai LL.PP. afferma che la presenza degli alberi abbattuti è incompatibile con la realizzazione della nuova pavimentazione. E’ proprio questo il problema: la prospettiva con cui si immagina lo sviluppo della città.
Non è l’albero preesistente che deve essere compatibile con le nuove opere, ma sono le nuove opere che devono essere compatibili con gli alberi presenti. E fino a quando si immaginerà lo sviluppo cittadino ruotare attorno al cemento anziché al verde, non ci sarà Regolamento del verde che tenga.
Gli alberi abbattuti sono tutelati dall’art. 7 dell’attuale Regolamento del verde, che li definisce come patrimonio vegetale da salvaguardare e tutelare. Non solo, il Regolamento prevede una zona di tutela costituita da una zona di pertinenza – avente raggio di circa 4 metri attorno all’albero – e un’area definita inviolabile, ovvero tutelata da ogni tipo di intervento, che ha un raggio di 3 metri dalla tangente al colletto dell’albero. Per tali aree tutelate che circondano l’albero, il regolamento, proprio per salvaguardare l’albero, prevede, in caso di rifacimento della pavimentazione, che siano utilizzati materiali permeabili e detta precise disposizioni nella esecuzione degli scavi».
«Non prestiamo il fianco a nessuna strumentalizzazione politica da parte di chicchessia, torneremo sull’argomento con ulteriori dettagli ed osservazioni, anche alla luce di quanto emergerà dalla lettura degli atti di cui si è avanzata istanza di accesso, nell’esclusivo interesse della comunità, come sempre Legambiente ha fatto» l’impegno da parte della realtà ambientalista terlizzese.
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