
Viale Roma
Legambiente risponde all’Amministrazione: “Basta diffondere dati errati”
Il bilancio parla chiaro: fino a 57 alberi in meno
Diversi giorni fa, l’Associazione Legambiente Terlizzi, in seguito all’abbattimento di alberi avvenuto in viale Roma, aveva avanzato richiesta di accesso agli atti per essere a conoscenza dei processi futuri che avrebbero riguardato il verde urbano della nostra città. Dopo un’analisi approfondita, ciò che ne è risultato è stato il conseguente abbattimento di circa 100 alberi: un progetto che si concretizzerà nel corso del tempo, previsto dal Pinqua.
L’Amministrazione comunale, mediante una nota stampa, ha chiarito queste informazioni sostenendo la piantumazione di 59 nuovi alberi.
Ma Legambiente non ci sta, definendo “errati” i dati diffusi. Qui di seguito la nota stampa:
«Apprezziamo come la nostra mobilitazione e il nostro esame degli atti siano serviti all’Amministrazione comunale per dare a questo intervento, finalmente, l’attenzione che merita, avendo risvolti di carattere ambientale, paesaggistico, urbanistico e sociale, e per aver compreso come non vi sia stata “isteria collettiva” ma attenzione di cittadini ed associazioni alla “cultura verde” dimostrando, anzi, maturità sulla tematica.
Apprezziamo anche la manifestata volontà di coinvolgere le associazioni ambientaliste ai sopralluoghi a farsi. Ma sono tardivi e non potranno porre rimedio a un progetto carente e pasticciato.
Spiace, però, constatare che si dia, ancora una volta, una errata informazione sui dati di progetto, mettendo in discussione quelli da noi indicati. Confidiamo nel fatto che questo sia dovuto al fatto che i documenti progettuali sono approssimativi, confusionari, carenti, contrastanti in alcune parti e addirittura errati in altre, ma riportano informazioni decisamente diverse da quelle fornite dall’Amministrazione. Pur comprendendo la ristrettezza dei tempi imposti dal PNRR, il progetto di un’opera pubblica deve essere accurato perché i suoi effetti si ripercuotono nel futuro. Un progetto accurato, ad esempio, non può riportare alberi “da valutare” nel corso dei lavori. Non può assolutamente essere demandata all’appaltatore la facoltà di scegliere se abbattere o meno un albero.
Resta tutta la gravità della ????????, ??? ??? ????????? ??? ????????, ?? ??? ????????? ?????????? ? ?? ??? ????????? ??????????, ??????????????? ??? ?????, ????? ??? ??????????, ?? ?? ??????? ???????? ??? ??????????? ???????? ??? ????? ?????? in tutte le parti già evidenziate nelle precedenti nostre osservazioni» afferma l’Associazione.
Legambiente ha inoltre pubblicato una parte della relazione sul patrimonio vegetazionale di progetto:
In essa è data evidenza che ?? ?????? ?? ?????? ? ??????? ?? ????????? é ???? ? ?? ????????? (? ??? ??) ???’ ?? (? ??? ??) “?? ????????”, valutazione che sarà effettuata da un agronomo appositamente incaricato.
Nella tabella relativa alla “Area A” e cioè la zona di Via Torino, si trova l’indicazione di 8 alberi “da potare”.
Poi vi è un’altra tabella, quella relativa alla “Area G” afferente alla zona frontale all’Ingresso del Parco Comunale, dove vi sono alcuni alberi indicati come “da potare” e altri con “nessun intervento di immediata esecuzione “. Ma gli alberi di quella zona sono stati già abbattuti, tranne l’unico superstite attualmente presente, che in effetti da progetto è l’unico esonerato dalla pratica degli abbattimenti.
I 7 alberi “da valutare” presenti nell’ “Area G”, quella frontale all’ingresso del Parco Comunale, ???? ????? ????????? ????? ?? ???? ??, senza alcuna valutazione.
Qualche altro albero “da valutare” è stato abbattuto nel giorno dell’ “isteria collettiva” ed il giorno successivo, come si può vedere dallo stralcio grafico dell’ “Area D”. Quindi restano ancora ben pochi alberi da valutare, essendo stati abbattuti già molti di essi.
«Anche riguardo i nuovi alberi da piantumare in sostituzione di quelli da abbattere, i dati comunicati dal Sindaco sono errati. Come è possibile verificare dagli stralci della relazione ? ????? ?????? ???? ???? ?? (? ??? ??). Per l’ “Area G”, dove sono già avvenuti circa una decina di abbattimenti, non è prevista nessuna nuova piantumazione da progetto; ciò trova conferma nel fatto che al posto di splendidi esemplari di cipressi e pini, sono state messe a dimora misere piantine fiorite che probabilmente seccheranno al primo caldo estivo» continuano.
Il bilancio parla chiaro: fino a 57 alberi in meno.
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