
L’ex 5C
La storia
Dopo oltre 50 anni gli ex alunni della VC ritrovano il loro maestro Raffaele Guastamacchia
Un’emozione unica rivivere quei momenti preziosi sfidando il tempo
Si sono ritrovati dopo oltre 50 anni dalla fine delle elementari gli allievi di Raffaele Guastamacchia, un ritrovo in allegria, tra ricordi, aneddoti e racconti sempre portando nel cuore quei tempi preziosi ed indimenticabili.
Un’emozione per tutti constatare che, nonostante il tempo che passa, sia sempre bello ricondividere un momento così unico con il maestro ormai 83enne.
«Alcuni di noi giá dopo la scuola elementare hanno lasciato Terlizzi con i propri genitori per stabilirsi a Milano, Torino, Bologna, Roma, ecc., altri ci siamo allontanati o fatto i pendolari per anni per motivi di lavoro e non tutti siamo rientrati, pur tuttavia ci siamo ritrovati in 18 ad abbracciare il nostro maestro.
Non abbiamo potuto fare a meno di ricordare le nostre marachelle, ma anche alcuni schiaffi oltre che le bacchettate avute sulle mani dal maestro, metodi educativi alquanto usuali a quell’epoca, che trovavano piena approvazione anche da parte dei genitori, a differenza di quanto accade oggi, che non sono ammessi neppure i rimproveri.
A casa non avevamo il supporto dei genitori per i compiti di doposcuola, in quanto la maggior parte di loro era analfabeta e si faceva ricorso a coloro che erano in possesso della c.d. ‘’licenza elementare’’, che ci accoglievano in ambienti a volti poco idonei o all’aperto se c’era buon tempo.
I nostri giochi erano erano quelli di strada e non dovevamo stare attenti al transito delle automobili, dato che erano pochissime, ma ai carretti dei contadini trainati dai muli» racconta Giuseppe Barile, che ha desiderato condividere con tutti noi questa bellissima occasione di ritrovo contattandoci in redazione.
Dopo la cena, al maestro è stato regalato un bellissimo mazzo di girasoli, fiori simbolo di allegria e solaritá, con cui gli ex alunni, ormai 62enni, hanno voluto esprimere rispetto e gratitudine.
É stato emozionante donare anche una pergamena con scritto:
“Caro maestro Raffaele,
tanti anni fa eravamo tuoi alunni e tali siamo rimasti anche se ormai ultrasessantenni, padri e alcuni anche nonni e pochi giá in quiescenza dopo anni di lavoro.
La vita ci ha insegnato quanto importante sia la scuola elementare per crescere e affrontare al meglio i successivi percorsi scolastici ed il futuro.
Ti siamo riconoscenti per l’impegno e la passione nell’averci trasmesso il sapere contenuto nei libri ed il bagaglio delle esperienze professionali, alla base degli insegnamenti dei valori in cui credere.
Insegnare é sempre stato un mestiere importante e non sempre facile, ma Tu lo hai fatto con competenza, motivo per cui ricordiamo con piacere gli anni trascorsi insieme.
Oggi siamo entusiasti di riabbracciarti e di rinnovare la nostra piú sincera gratitudine, anche a nome di coloro che non sono potuti essere presenti.
Con profonda stima e sincero affetto i Tuoi alunni.
Terlizzi, 23 maggio 2024”,
con a tergo le firme di tutti i presenti.
«Poi ci siamo messi in fila davanti al maestro per restituirgli gli schiaffi e le bacchettate ricevute da alunni, ma tutti lo abbiamo semplicemente accarezzato e abbracciato, ringraziandolo di tutto. Ci siamo ripromessi di ritrovarci nuovamente, ovviamente senza lasciar trascorrere molto tempo a causa della nostra etá e soprattutto quella del maestro» conclude Giuseppe.
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