Paralimpiadi 2024, consegnato il Tricolore a Luca Mazzone e ad Ambra Sabatini

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto ieri mattina al Quirinale gli atleti italiani in partenza per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024. Consegnato il Tricolore anche ad Arianna Errigo e a Gianmarco Tamberi

0 1 commento

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto ieri mattina al Quirinale gli atleti italiani in partenza per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024.

La rappresentanza, composta anche da tecnici e dirigenti, era guidata dal presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, e dal presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli. Nel corso della cerimonia, aperta dall’Inno nazionale, eseguito dalla Banda Musicale Interforze e dalla proiezione di un video celebrativo delle medaglie di Tokyo 2021, sono intervenuti il presidente Malagò, il presidente Pancalli e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

Il presidente Mattarella ha quindi pronunciato un discorso, dopo avere consegnato la Bandiera italiana agli Alfieri della squadra olimpica, Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi, e agli Alfieri della squadra paralimpica, Luca Mazzone e Ambra Sabatini (dal minuto 33 del video https://www.quirinale.it/elementi/114004). L’incontro si è concluso con l’esecuzione dell’Inno dei Giochi Olimpici.

«Voglio rivolgere i ringraziamenti – dichiara Mazzone in una nota – al presidente Mattarella per l’accoglienza, al ministro dello Sport Abodi, al presidente Coni Giovanni Malagò, al presidente Pancalli e alla giunta nazionale del Comitato Italiano Paralimpico per l’onore conferito e per il lavoro svolto in questi 20 anni per lo sviluppo dello sport paralimpico, nel dare pari dignità agli atleti paralimpici. Grazie a chi in questi 13 anni di attività sportiva nel Paraciclismo mi ha dato i mezzi e tanta stima per concretizzare i miei sogni: tutto il Circolo Canottieri Aniene e il mio amico Nino Barile che mi ha dato una mano perché vedeva in me un esempio del del territorio e per la comunità. Grazie a mia madre nella mia prima vita sportiva nel nuoto, e a mia moglie adesso: mi hanno sempre spronato e supportato, e grazie a mio figlio, il mio primo tifoso, che si preoccupa quando ritardo dagli allenamenti».

avatar

Commenti

  • domenico volpe (utente non verificato)

    Grande Luca. Complimenti!