
Enzo La Tegola
Una seconda giovinezza grazie allo sport: Enzo La Tegola si racconta
“Lo sport mi ha reso una persona migliore”
Non è mai troppo tardi per meravigliarsi di se stessi, mettersi alla prova e sfidare i propri limiti. Inseguire i propri obiettivi, con dedizione e passione, ritagliando piccoli momenti per la propria salute mentale e fisica che si rivelano essere profondamente importanti e raggiungere grandi successi, che non saranno mai significativi quanto il sacrificio e la perseveranza.
Questo è il sunto della nuova vita di Enzo La Tegola che, a 40 anni, ha scoperto la bellezza e l’importanza dello sport grazie a cui adesso parla di seconda giovinezza.
«A 42 anni ero una persona decisamente in sovrappeso (94 chili), insoddisfatta di sé. Come tanti fanno, ho iniziato a correre e riuscire già per 3-4 chilometri rappresentava già un traguardo. Tutto comincia, quando un amico e collega mi convince a partecipare ad una corsa non competitiva di 6 km. Essendo abituato nel mio lavoro ad avere a che fare con obiettivi e sfide, ho deciso in quell’occasione senza doverci pensare più di tanto di sfidarmi a percorrere 10 km, poi decidendo di iscrivermi alla mia prima gara vera (10km della Maratona delle Cattedrali 2015), di percorrere 10km in meno di un’ora. Il risultato? 56 minuti solo due mesi dopo correvo la suggestiva “Mezza Maratona” di Barletta con l’obiettivo di restare sotto le due ore. Esito, 1h 57’» spiega Enzo che adesso ha 51 anni, è sposato ed è un ingegnere meccanico per una multinazionale tedesca.
Il lavoro assorbe da sempre buona parte della sua giornata, ciò nonostante, da alcuni anni ormai non rinuncia mai ai suoi allenamenti a costo di orari talvolta un po’ improbabili.
Dopo il dimagrimento, è iniziata una nuova vita per Enzo, iscrivendosi ad una società di running ed iniziando a prendere parte a gare ufficiali, sulle distanze di 10 o 21km, perseguendo obiettivi sempre più stimolanti. Lo sport ha aiutato l’atleta terlizzese anche in ambito lavorativo, riuscendo a raggiungere dei traguardi personali che gli hanno consentito di ricoprire un ruolo di rilievo e di responsabilità.
Ma il percorso di Enzo non si limita alla corsa e abbraccia un’altra disciplina: il triathlon che racchiude, nuoto, ciclismo e corsa. Dal 2000, infatti, è considerata a tutti gli effetti specialità olimpica, sia maschile che femminile, e dal 2021 è stata introdotta anche la gara a squadre con la formula a staffetta mista.
Il concetto su cui si basa l’intera evoluzione di Enzo La Tegola prende il nome di “Verinaisss”: termine coniato dall’atleta che è diventato un vero e proprio motto di vita in cui lo sport è protagonista indiscusso. Il Verinaisss come scelta di un approccio positivo alla vita partendo da se stessi, dalle proprie passioni o dalle proprie insicurezze che diventano indubbiamente punti di forza.
La storia di Enzo può essere da stimolo per chi, da tempo, sta cercando la giusta direzione per dare un drastico e significativo cambiamento alla propria vita o può essere quella motivazione in più capace di guidare chi ha già intrapreso un percorso di questo tipo: dopotutto la vita è così, capace di sorprendere ogni giorno, anche quando ci si crede erroneamente già arrivati.
Adesso testa alla prossima maratona, quella di Chicago ad Ottobre.
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