Degrado ambientale: Puliamo Terlizzi Aps lancia l’allarme e formula proposte

La nota all’amministrazione

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Venerdì 19 luglio, alla vigilia dell’ennesimo (il 446°) grande evento di raccolta volontaria dei rifiuti operato sulla provinciale per Giovinazzo, l’Associazione Puliamo Terlizzi ha fatto pervenire a mezzo PEC una nota ufficiale attraverso la quale allerta le Istituzioni (Sindaco e Assessore all’Ambiente in primis) circa un generale peggioramento delle violazioni e di veri e propri reati di inquinamento ambientale, che stanno avvenendo negli ultimi mesi nel territorio del Comune di Terlizzi.

Puliamo Terlizzi Aps ha altresì fornito un elenco delle aree e delle strade ove attualmente vi sono situazioni di elevato degrado; in testa la via Appia-Traiana investita da una nuova raffica di sversamenti illeciti (persino un’auto carbonizzata), ma anche la complanare tra S.C. Portoni e Via Mariotto, compresi gli innesti per la provinciale 231, Via Paradiso, Via Chicoli, Viale Gramsci (parte terminale, ciglio stradale sulla curva alberata prima dell’intersezione con via Chicoli), Strada Comunale Padula; Strada Comunale Pozzo Schettino e Scannetta, le strade provinciali Terlizzi-Molfetta, Terlizzi-Mariotto, Terlizzi-Giovinazzo (inviata una PEC anche al servizio viabilità della Città Metropolitana), Strada Comunale Piscina degli Zingari, Strada Comunale Ilderis, Strada Comunale Belvedere, Strada Comunale Masciola. L’elenco non è esaustivo della situazione sul territorio ma rappresenta il frutto di monitoraggi frequenti e segnalazioni.

“In conseguenza all’inasprimento dei fenomeni di inquinamento osservati negli ultimi mesi, questa Associazione ed i volontari tutti, trovandosi troppo spesso isolati e sfiduciati, manifestano preoccupazione innanzi ad una battaglia che necessiterebbe di un intervento più incisivo dell’Ente Locale e delle Autorità.
A fine di non rendere vano il lavoro dei volontari e degli addetti ai lavori formuliamo le seguenti richieste:
1) Lotta strutturata, continua e determinata ai fenomeni di inquinamento ambientale attraverso azioni di prevenzione (campagne informative e verifica dei conferimenti con i mastelli taggati) e ferma repressione (ammende, denunce, sequestro del mezzo utilizzato per lo sversamento come avviene in altri Comuni);
2) Bonifica straordinaria delle aree segnalate nella presente nota e di altre aree già segnalate da cittadini o altre Associazioni;
3) Prosecuzione delle bonifiche di rifiuti speciali e/o pericolosi con fondi già stanziati da questa Amministrazione Comunale nel bilancio di previsione 2024 (l’Associazione ha già fornito, tramite esposti depositati nei mesi scorsi, elenco delle situazioni più critiche su cui operare la bonifica);
4) Maggiore impegno da parte di SANB Spa nella bonifica dei rifiuti irregolarmente dispersi nel territorio anche attraverso una più fitta collaborazione con la scrivente Associazione;
5) Monitoraggio diretto o remoto dei siti maggiormente oggetto di abbandoni incontrollati. Per ovviare alla cronica carenza di personale della Polizia Locale, si consideri l’affidamento ad una ditta privata esterna la gestione di un certo numero di fototrappole;
6) Riorganizzazione e potenziamento del settore “Polizia Ambientale” della Polizia Locale con personale formato e dedicato, riprendendo la configurazione avviata circa due anni fa e che aveva portato a molteplici risultati in termini di contrasto dei reati ambientali;
7) Inasprimento delle sanzioni per errato conferimento dei rifiuti ed applicazione dell’art. 6 ter del D.L. 105/2023 convertito con Legge n.137 del 9 ottobre 2023 che punisce l’abbandono incontrollato di rifiuti come reato contravvenzionale. Perseguimento anche delle “cattivi abitudini” che portano all’abbandono di piccoli rifiuti nel centro urbano (cicche di sigaretta, bottiglie, etc…);
8) Attivazione di una convenzione per attività di Protezione Civile volta al monitoraggio del territorio e l’uso di una autocisterna per la pronta estinzione di piccoli incendi e soccorso idrico alle piante.”

«È tempo di dare un giro di vite sulle questioni sicurezza e ambiente, aspetti che rappresentano bisogni primari non procrastinabili per chi fa impresa o per chi semplicemente vive in questa terra bella e martoriata.
Gli sforzi attuati sinora dai vari soggetti pubblici, privati e associativi hanno arginato il degrado ma non sono bastati perché gli “untori” (privati cittadini ma anche tante indegne imprese) sono sempre in agguato procurando centinaie di ferite sul territorio e sulla popolazione che è costretta a subire anche dal punto di vista igienico-sanitario. Siamo ogni giorno più convinti che l’annosa problematica del reato di abbandono incontrollato di rifiuti (punibile da un’ammenda alla reclusione) vada affrontato una volta per tutte facendo sistema tra Amministrazione, Autorità, Cittadini, Imprese sane e Associazioni» comunica la realtà locale.

Nella missiva anche l’esortazione a dare piena attuazione al “Regolamento del Verde” programmando al più presto le piantumazioni per i nuovi nati o adottati dal 2023, pianificando la gestione delle nuove alberature (apporti idrici, buone pratiche di attecchimento) e favorendo l’incontro/confronto con la impresa appaltatrice del verde pubblico al fine di migliorare il servizio, in accordo con le corrette pratiche prescritte dal Regolamento.

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Commenti

  • Yuk (utente non verificato)

    Purtroppo il sindaco e il suo staff sono impegnati tra selfie e manifrstazioni perdi tempo, non hanno il tempo per risolvere il degrado di Terlizzi.
    Non se ne può più…..? ? ?

  • DOMENICO (utente non verificato)

    Malgrado l’attenzione che questa Amministrazione comunale ha posto su quete problematiche (cosa mai avvenuta in passato), l’incivile usanza di abbandonare rifiuti per strada continua a distruggere le bellezze del ns territorio. Occorre intervenire con fermezza e sulla base delle normative vigenti, sanzionare e punire penalmente chi si macchia di questi crimini. I colpevoli sono i cittadini incivili, non i governanti . Nel sud c’è sempre bisogno di avere “un carabinmiere” dietro le spalle che ci alita sul collo per capire come ci si deve comportare!
    Tutto ha inizio da come in famiglia si apprendono le buone maniere o da come si pensa ad altro invece di educare e crescere i propri figli.