
Il Presidente Matacchione
Festa Maggiore 2024: il bilancio del Presidente Matacchione
Un legame viscerale e particolarmente profondo con le tradizioni: il ricordo di una Festa grandiosa, che lascia spazio alla nostalgia di tutti quei momenti vissuti in sinergia con la comunità
«Ho incrociato migliaia di volti e conosciuto moltissime realtà, ho sempre cercato di pensare ad un risultato collettivo e non individuale, mettendo da parte gusti personali o interessi personali. Riguardo alcune fotografie e un sorriso spontaneo compare sul mio volto: grazie per tutto, grazie per aver creduto in me e nelle mie idee, grazie a chi c’è sempre stato, ai legami che non si perderanno».
Scriveva così Michelangelo Matacchione, Presidente del Comitato Feste Patronali 2023 e 2024, attraverso una lettera aperta che ha deciso di condividere via social sulla pagina dedicata ai festeggiamenti in onore di Maria SS. di Sovereto.
Un legame viscerale e particolarmente profondo con le tradizioni: il ricordo di una Festa grandiosa, che lascia spazio alla nostalgia di tutti quei momenti vissuti in sinergia con la comunità. Il ritorno del Carro Trionfale al lamione, infatti, segna irrevocabilmente la fine dell’estate e l’inizio di un nuovo periodo, fatto di priorità e appuntamenti differenti, ma porta con sè il segno e l’immagine di mille emozioni vissute tutte d’un fiato.
E’ per questo che abbiamo posto alcune domande al Presidente Matacchione per rivivere i passaggi fondamentali di questa Festa Maggiore 2024, assaporando alcune novità e proiettandoci verso progetti futuri:
1. Non ci si abitua mai alla nostra Festa Maggiore: le emozioni che è in grado di trasmettere sono sempre tante e contrastanti. Come ha vissuto questo secondo mandato e quali sono stati i sentimenti che l’hanno guidata?
Non si è mai davvero preparati per affrontare la Festa Maggiore in onore di Maria SS. di Sovereto. Il primo anno si crede di dover apprendere quante più cose possibili, per poi rendersi conto che l’anno successivo numerose sono le cose che cambiano. Ogni mandato è a sè, presenta sempre delle nuove sfide, ma ciò che di certo non ho mai mancato di mostrare è la volontà di far bene e di migliorare, nei limiti delle nostre possibilità, questa comunità che merita di avere un evento così bello ed identificativo.
2. C’è un momento particolarmente significativo che le è rimasto impresso e che ancora oggi le suscita grandi emozioni?
Senza dubbio, parlando di questo secondo anno, l’arrivo del Carro Trionfale presso la Concattedrale. E’ stato un momento inspiegabile, in cui ansie, tensione, adrenalina ed entusiasmo si sono intrecciate creando un vero e proprio exploit emotivo in cui ho faticato a non trattenere le lacrime. La fine di due anni importanti, faticosi, ma bellissimi.
3. Quali crede siano stati gli ingredienti principali che hanno contribuito alla buona riuscita di questa edizione 2024?
Anche quest’anno, abbiamo lavorato in un’ottica di rinnovamento soffermandoci sull’importanza e l’immediatezza dei social. Solo così abbiamo potuto attirare e far conoscere la nostra festa al di fuori dei confini locali. Oltre alle testate giornalistiche che ringrazio e che ci hanno sempre supportato, un grazie speciale va ad Antenna Sud e Borgo Egnazia che, con le loro dirette streaming e magazine, hanno dato risalto finalmente alla nostra festa. Una visibilità del genere Terlizzi la meriterebbe tutto l’anno: essere in vetrina per una delle feste più belle d’Italia è stato emozionante e gratificante. Un altro ingrediente importante è stato quello di non esserci mai dati per vinti, vivendo ogni giorno come fosse il primo. Spirito di collaborazione, gioco di squadra, dinamismo…potrei utilizzare mille termini, ma l’impegno concreto e il vivere tutto in prospettiva sono stati fondamentali.
4. Presidente, ci sarà un terzo anno che la vedrà a capo del Comitato Feste Patronali? Se non dovesse essere, cosa si sente di dire a coloro che la succederanno?
Ciò che accadrà non possiamo ancora definirlo, ma so per certo che un’esperienza come questa dovrebbe provarla ogni cittadino per comprendere fino in fondo cosa si cela dietro un evento di tale portata. Auguro a tutti di spendere le proprie energie per la nostra comunità, anche a discapito di famiglia, affetti e lavoro. Tutto questo, però, sempre avendo bene in mente come faro la Madre che tutto può.
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