Furti di olive, si corre ai ripari. Impiegate tutte le forze di polizia per prevenzione e controllo

Furti di olive
L’impegno del Prefetto Russo dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
Le istituzioni rispondono all’appello dei produttori e dei sindaci del territorio barese: in occasione della campagna olearia 2024, sarà intensificata la presenza delle forze dell’ordine nelle aree rurali per contrastare i furti di olive, un problema crescente che mina la serenità degli agricoltori e compromette la raccolta.
In seguito alle sollecitazioni da parte dei produttori locali, che da settimane denunciano l’escalation dei furti e dei danneggiamenti agli alberi, la Prefettura di Bari ha stabilito un piano straordinario di sorveglianza nelle campagne. La decisione è stata presa durante una recente riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi il 24 ottobre, in cui sono emersi i timori legati all’aumento delle razzie.
Con il prezzo delle olive che quest’anno si attesta sui 150 euro al quintale, il prodotto risulta particolarmente allettante per i ladri. I produttori si trovano così a fronteggiare una minaccia doppia: il danno economico del furto e i danni diretti agli alberi e ai mezzi di trasporto, come trattori e cisterne. Questa situazione ha spinto molti agricoltori a ricorrere alla vigilanza privata e, in alcuni casi, a presidiare personalmente i propri terreni, sacrificando riposo e risorse.
Per rispondere a questa emergenza, il Prefetto di Bari ha disposto l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo, coinvolgendo tutte le forze di polizia, comprese le polizie locali e metropolitane. L’area interessata da questi controlli straordinari comprende i comuni di Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle, Ruvo di Puglia, Molfetta e Giovinazzo. Queste zone, particolarmente produttive, sono al centro della produzione olivicola e necessitano di un’attenzione speciale per evitare la dispersione di un prodotto di alto valore.
“Quello che chiediamo è poter lavorare in tranquillità,” commentano alcuni produttori, evidenziando come la sorveglianza privata sia ormai diventata una necessità. Per molti, la raccolta di quest’anno rappresenta un investimento decisivo, e la protezione dei terreni è prioritaria per salvaguardare il proprio lavoro.
L’aumento dei controlli è un segnale importante da parte delle istituzioni, che riconoscono la gravità della situazione e rispondono al bisogno di sicurezza in un momento delicato per l’olivicoltura. La speranza è che queste misure, unite alla vigilanza privata e alla determinazione dei produttori, possano fermare i predoni e restituire un clima di serenità nelle campagne.
Commenti
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tuuutti, tuutte le forze di polizia , tutti quanti, tutti con il mitra in mano a presidiare le hawey …tutti quanti …
e se qualcunio si avvicina …ràtàtàtàtàtàtàtà !!!ma sciatavinn sciat …








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