Luca Mazzone parla agli studenti: «La disabilità non può essere un limite»

Il campione ospite della scuola Pappagallo – Gesmundo

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Si è tenuto venerdì 21 febbraio 2025, presso l’auditorium della scuola secondaria di primo grado, l’evento “Io Valgo, la disabilità non può essere un limite”, organizzato dal Presidente del Comitato di quartiere Borgo di Sovereto, Michele Ficco, con la collaborazione dell’I.C. “Don Pappagallo-Gesmundo” e patrocinato dal Comune di Terlizzi e dalla Pro Loco Unpli.

L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dalla Dirigente Scolastica Lucia Tatulli e dai tanti docenti e alunni che hanno partecipato alla realizzazione della manifestazione.

Ospite della manifestazione è stato l’atleta paralimpico Luca Mazzone, accolto con festoni colorati dagli studenti, che, inneggiando il suo nome con applausi e sguardi emozionati, hanno poi eseguito al flauto il brano: “Chariots of fire”.

A moderare l’incontro è stato Michele Ficco, presidente del Comitato di quartiere Borgo di Sovereto, che ha aperto la serata e ha introdotto gli interventi dei relatori: il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, e il Presidente del Consiglio Comunale, Giampaolo Sigrisi, che hanno esposto il programma dell’Amministrazione per le iniziative a favore l’inclusione; la dirigente scolastica Lucia Tatulli e la psicologa clinica e della riabilitazione Anna Maria De Vanna.

Tante le emozioni in una serata che, partendo dalle medaglie olimpiche del nostro campione, è diventata l’occasione per riflettere non solo attraverso la testimonianza del nostro “ospite
d’onore”, ma anche grazie agli interventi dei ragazzi dell’associazione Sempravanti, Edoardo, Elena, Gigi, Francesca, nonché del nostro piccolo alunno Vito, su come la disabilità non debba
essere un limite.

«Il coraggio, la forza, la volontà di farcela sono più forti di chi guarda. Il primo scoglio da superare è lo sguardo degli altri, quello è il vero limite, perché ciascuno di noi vale, con i propri sogni da realizzare, anche se, a volte, sono così grandi da far paura. Prendiamo esempio da questi ragazzi e impariamo a costruire una società più inclusiva, dando a tutti pari opportunità di crescita e di realizzazione personale» è il commento del presidente Ficco.

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