L’icona della Madonna di Sovereto torna tra i fedeli

Restaurata e ricollocata nella storica macchina processionale

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Dopo sei mesi di delicati interventi di restauro, nella serata di ieri, è tornata all’adorazione dei terlizzesi l’icona della Madonna di Sovereto, protettrice della città. La solenne ricollocazione nella storica macchina processionale d’argento, anch’essa restaurata e sottoposta a ricognizione, è stata presieduta dal vescovo della Diocesi, S.E. Mons. Domenico Cornacchia, che ha poi celebrato la Santa Messa.

Un evento che ha visto convergere fede, arte e storia sotto il segno della devozione popolare. L’ultima ricognizione dell’icona risaliva al 1974: dopo oltre cinquant’anni, la sacra immagine è stata nuovamente esaminata e sottoposta a restauro conservativo, questa volta sotto la supervisione del Ministero della Cultura – Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Bari. I lavori sono avvenuti in coincidenza con l’Anno Giubilare 2025, conferendo ulteriore rilevanza spirituale all’intervento.

L’intervento ha interessato anche la preziosa struttura che la accoglie: la macchina processionale realizzata nel 1716 dall’argentiere napoletano Antonio Torrone, custode da secoli della sacra immagine nei momenti più solenni della tradizione religiosa terlizzese.

Numerosi erano i segni del tempo su entrambi i manufatti: ammaccature, lacerazioni e alterazioni, talvolta frutto di restauri sommari o poco consoni al pregio degli oggetti. Con rigore scientifico e sensibilità artistica, il lavoro è riuscito a restituire piena dignità a due simboli profondamente radicati nella vita spirituale e culturale della città.

Al termine della celebrazione si è svolta una dettagliata illustrazione dei lavori di restauro, coordinata da Francesco Di Palo della Fondazione Museo Diocesano.

A portare i saluti della parrocchia è stato don Roberto De Bartolo, parroco della Concattedrale, affiancato da don Michele Amorosini, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali. Sono intervenuti anche i restauratori Giuseppe Tritto e Mariana Cerfeda, per la macchina d’argento, e Valentino De Sario per l’icona, nonché il sindaco Michelangelo De Chirico, a sottolineare l’importanza dell’evento anche dal punto di vista civico e identitario.

«La nostra comunità – ha poi commentato il primo cittadino – questa sera si è riappropriata non solo di un’opera d’arte di straordinario valore, ma soprattutto di un simbolo profondo di identità, storia e fede. L’icona della Madonna di Sovereto, con la sua splendida macchina d’argento restaurata, torna a risplendere nella sua antica bellezza, testimone di secoli di devozione. Questo importante intervento conservativo, realizzato con cura e professionalità, non si è limitato a preservare un manufatto prezioso: salva il sentimento religioso di un popolo, un legame spirituale che unisce generazioni e che si rinnova ogni anno nelle processioni e nelle celebrazioni della Festa Maggiore».
«Grazie all’impegno e al lavoro instancabile di tante persone, Terlizzi può oggi celebrare questo momento di rinascita culturale e spirituale. Un ringraziamento speciale va a Don Roberto, per la sua guida pastorale, al dottor Francesco di Palo, per la sua competenza e passione, ai restauratori che hanno riportato alla luce i dettagli dell’icona e della sua cornice d’argento e a tutta la cittadinanza che ha sostenuto questo progetto con generosità e partecipazione, affinché la Madonna di Sovereto continui a essere faro di fede e orgoglio per la nostra comunità nei secoli» ha concluso.
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