Rapina a mano armata con sequestro di persona, 6 arresti

Il Tribunale di Trani ha accolto la richiesta della Procura di Trani e ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 soggetti di origine andriese, bitontina e barese, eseguita dai Carabinieri del Comando BAT. Il camionista venne rilasciato nell’area rurale di Terlizzi

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Il gip del Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Trani, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di 6 soggetti – di origine andriese, bitontina e barese – indagati, a vario titolo, per rapina a mano armata con contestuale sequestro di persona commessa nei confronti di un autotrasportatore, riciclaggio e ricettazione di autovetture provento di furto nonché di favoreggiamento reale e personale.

Rapina a mano armata con sequestro di persona, 6 arresti

Il provvedimento cautelare, eseguito stamattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, supportati in fase esecutiva dal 6° Nucleo Elicotteri, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e dal Nucleo cinofili di Modugno, scaturisce dalle indagini coordinate dal pubblico ministero e svolte al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei CC di Barletta Andria Trani per l’accertamento di reati predatori, che hanno permesso l’individuazione di un gruppo, radicato a Trani e Andria, resosi responsabile il 24 marzo scorso di una rapina a mano armata con contestuale sequestro di persona avvenuta in agro di Corato, nei confronti di un autotrasportatore dipendente di una locale azienda di trasporti.

L’articolata attività di indagine si è svolta attraverso l’acquisizione e lo scrutinio approfondito delle immagini di numerose telecamere di videosorveglianza, l’esecuzione di servizi di osservazione e pedinamento dinamici e di attività tecniche di intercettazione telefonica, ambientale e di localizzazione gps.

Le risultanze rinvenienti da queste attività hanno consentito di formulare una ricostruzione investigativa, condivisa dal Tribunale: gli indagati erano entrati in azione nella serata del 24 marzo utilizzando due autovetture, un’utilitaria ed una di grossa cilindrata, a bordo della quale erano riusciti a bloccare sulla sp. 231 l’autotrasportatore che stava raggiungendo la sede aziendale a bordo di un mezzo pesante carico di salumi, del valore di oltre 200mila euro, destinati alla grande distribuzione. Dopo essersi impossessati del camion, con la minaccia delle armi, avevano costretto l’autista a salire a bordo della loro macchina, privandolo della libertà personale per il tempo necessario a compiere le operazioni di trasbordo del carico – che avvenivano presso un’area di parcheggio ove agivano indisturbati anche grazie alla connivenza di due custodi – su un altro mezzo nella loro disponibilità. Il camionista veniva poi rilasciato nell’area rurale di Terlizzi, poco distante dal mezzo da lui condotto, depredato del carico.

L’indagine ha consentito inoltre di individuare la base logistica utilizzata dagli indagati per occultare le autovetture di grossa cilindrata utilizzate per compiere le azioni criminali – due delle quali, 1 Alfa Romeo Stelvio e 1 Audi A4 sw, rinvenute e sottoposte a sequestro – equipaggiate con arnesi da scasso, radio ricetrasmittenti, nonché chiodi a tre punte da utilizzare per inertizzare le autovetture delle forse dell’ordine in caso di inseguimento.

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