Sicurezza, Fratelli d’Italia chiede la convocazione di un consiglio comunale monotematico

L’auto incendiata del consigliere Ruggiero
Il partito: “Il silenzio è calato di nuovo come una cappa”
A pochi giorni di distanza dall’episodio incendiario ai danni dell’auto del consigliere comunale Pietro Ruggiero, verso il quale le istituzioni avevano espresso vicinanza e solidarietà, il circolo cittadino di Fratelli d’Italia torna a farsi sentire con una presa di posizione netta. “Passato il santo, passata la festa?”, si domandano i militanti del partito. “Dopo il clamore iniziale, il silenzio è calato di nuovo come una cappa”, denunciano in una nota ufficiale.
Il riferimento è alle intimidazioni che avrebbero colpito rappresentanti delle istituzioni (anche l’auto dell’assessora Zappatore è finita nel mirino di malintenzionati). La richiesta forte e articolata avanzata da Fratelli d’Italia è quella di una convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario e monotematico sul tema della sicurezza.
Parallelamente, si chiede al sindaco di Terlizzi di rivolgersi al prefetto di Bari, Francesco Russo, per un incontro urgente esteso a tutte le forze politiche, con l’obiettivo di affrontare in modo condiviso la questione sicurezza. Non solo istituzioni: il partito invita tutte le componenti politiche, sociali e democratiche della città a una manifestazione unitaria o a un dibattito pubblico affinché “le intimidazioni rimangano fuori dall’amministrazione”.
Non manca un affondo polemico contro chi ha preferito non esporsi. “Chiediamo a quelle forze politiche e sociali che anche in questo caso sono rimaste in silenzio il perché di questa scelta: avete qualcosa da nascondere? Non vi interessa l’argomento?”. Un interrogativo secco e provocatorio che, secondo il circolo terlizzese, dovrebbe far riflettere anche i cittadini, ai quali si suggerisce di verificare quali sigle si siano pronunciate e quali no.
La posizione del partito è chiara e rivendicata con fermezza: “Noi siamo convintamente schierati dalla parte della legalità, senza se e senza ma. Non tolleriamo alcuna forma di connivenza, rassegnazione o compiacenza con chi non persegue fini leciti”.
Le prossime settimane diranno se le sollecitazioni troveranno riscontro nelle sedi istituzionali e nell’arena politica cittadina.
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