Udc: “Terlizzi, Città dei Fiori solo di nome. Il verde pubblico è nel degrado”

Erba incolta nelle aiuole
La protesta del partito politico
“Terlizzi merita davvero di essere la Città dei Fiori, non solo nel nome, ma anche nei fatti”. È la denuncia netta e articolata che arriva dalla sezione cittadina dell’Unione di Centro (UDC), che in un comunicato diffuso alla stampa solleva gravi perplessità sullo stato del verde pubblico cittadino.
A preoccupare è la crescente distanza tra l’immagine identitaria della città e le condizioni reali in cui versano aiuole, parchi e spazi pubblici. “Terlizzi si fregia del titolo di ‘Città dei Fiori’, un vanto costruito grazie al lavoro quotidiano di oltre 500 aziende florovivaistiche – si legge nella nota – ma questo prestigioso titolo rischia di diventare una beffa”.
Secondo l’UDC, diverse aree urbane si presentano oggi in condizioni “di abbandono inaccettabile”: aiuole secche, erbacce infestanti, deiezioni canine non rimosse, spazi trascurati da mesi. Una situazione che, stando al comunicato, “offende l’immagine stessa della città e il lavoro professionale di chi ogni giorno coltiva fiori con passione e competenza”.
Le fotografie allegate al comunicato – scattate il 10 maggio 2025 – documentano lo stato attuale di zone centrali come la stazione, il PalaFiori, la zona Pacecco, Corso Dante e Largo Plebiscito. Immagini che, a detta dei promotori della denuncia, “parlano da sole” e rappresentano un “paradosso in una città così legata al mondo del verde”.
L’UDC chiede un “intervento immediato, concreto e duraturo” all’amministrazione comunale, ricordando che “la manutenzione del verde pubblico non è un favore, ma un dovere verso i cittadini e verso l’identità stessa della città”.
Il comunicato si chiude con un appello accorato: “Terlizzi merita rispetto. Merita coerenza con il nome che porta. Merita davvero di essere la Città dei Fiori”.
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