Coniugi sfrattati per un piccolo debito, il caso finisce in Parlamento

Il deputato Gianfranco Rotondi
Depositata una interrogazione al ministro della giustizia dal deputato Gianfranco Rotondi
La storia di Mauro Antonelli e Teresa Cataldo, coniugi di Terlizzi sfrattati dalla propria casa per un debito originario di appena 4.500 euro, arriva alla Camera dei Deputati. A portarla all’attenzione delle istituzioni è l’onorevole Gianfranco Rotondi, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Giustizia (Atto Camera 4/05034), chiedendo chiarimenti e l’adozione di eventuali misure ispettive.
Il caso, già oggetto di attenzione mediatica grazie a inchieste come quella della trasmissione “Fuori dal Coro”, è diventato ora un affare politico. “È una vicenda emblematica delle problematiche legate alle aste giudiziarie e agli sfratti in Italia,” ha scritto Rotondi, chiedendo che si faccia piena luce sulla dinamica dei fatti.
Secondo quanto esposto nell’interrogazione, il signor Antonelli aveva contratto nel 2012 un debito con la cassa edile, che nel 2019 ha portato al pignoramento e alla vendita all’asta dell’immobile dove abitava con la moglie. La casa, del valore stimato di circa 1,5 milioni di euro, è stata venduta nonostante fosse in comproprietà – la coppia aveva infatti scelto il regime di separazione dei beni.
Nel 2022, i due sono stati sgomberati con la forza dai carabinieri in tenuta antisommossa. Da allora hanno vissuto in una tenda allestita nei pressi dell’abitazione.
Non meno preoccupante è la segnalazione di un presunto falso certificato di matrimonio, depositato agli atti del tribunale, che indicherebbe erroneamente il 1979 come data delle nozze anziché il 1969. Un errore che avrebbe potuto far apparire il signor Antonelli come unico proprietario dell’immobile, legittimando così il pignoramento dell’intera casa.
L’interrogazione chiede se il Ministero intenda avviare verifiche sul caso e adottare eventuali provvedimenti.
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