Videosorveglianza a Terlizzi: opposizione chiede chiarimenti sulla sicurezza delle nuove telecamere

Una interrogazione del consigliere Barione

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il progetto “Terlizzi Legale 2022” per la videosorveglianza urbana è al centro di un’interrogazione consiliare presentata dal consigliere di opposizione Francesco Barione. Finanziato con 150.000 euro di fondi pubblici, il progetto prevede l’installazione di nuove telecamere e armadi tecnici fissati ai pali della pubblica illuminazione mediante fascette metalliche.

Nel comunicato diffuso, Barione evidenzia un aspetto particolare: nel 2020, l’attuale sindaco Michelangelo De Chirico, all’epoca consigliere comunale di opposizione, aveva definito questi interventi “pericolosi” e “barbari”, sostenendo che i fori sui pali metallici e l’uso delle fascette avrebbero potuto compromettere la sicurezza strutturale e favorire la corrosione. Oggi, osserva Barione, la stessa amministrazione ha approvato una variante per realizzare installazioni con modalità analoghe a quelle che cinque anni fa venivano fortemente criticate.

Il consigliere chiede ora chiarimenti su tre punti principali: se siano state effettuate verifiche strutturali sui pali utilizzati, se l’impiego delle fascette sia conforme alle norme di sicurezza e se sia stato acquisito il parere del Comandante della Polizia Locale, come richiesto dalla buona prassi in tema di sicurezza urbana.

In attesa delle risposte ufficiali in sede consiliare, il tema solleva interrogativi sulla coerenza amministrativa e sulla necessità di garantire la sicurezza delle infrastrutture pubbliche.

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