Barione denuncia il degrado negli uffici comunali: “Dentro topi e caldo asfissiante, fuori rifiuti e sterpaglie”

Sporcizia nella struttura di viale Pacecco
L’attacco del capogruppo di Fratelli d’Italia che chiede interventi immediati
«Ambienti sporchi, topi nei condotti, zanzare, temperature oltre i 30 gradi e rifiuti accatastati». È la situazione denunciata dal consigliere comunale Francesco Barione, capogruppo di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro lo stato della sede comunale di Viale Pacecco, dove si trovano il Comando della Polizia Locale e gli Uffici Demografici di Terlizzi.
In una nota diffusa alla stampa, Barione definisce la situazione “una vergogna intollerabile” e accusa l’amministrazione comunale di non aver mai dato risposta alle numerose segnalazioni arrivate negli anni da lavoratori, dirigenti e responsabili di settore. “A Terlizzi, nel 2025, si continua a lavorare in estate con oltre 30 gradi negli uffici e in inverno con giacche e sciarpe”, scrive il consigliere, che denuncia anche la presenza di climatizzatori portatili vecchi e rumorosi, l’assenza di acqua potabile e di spogliatoi per il personale in divisa.
Barione riferisce di “ambienti sporchi e privi di igiene”, di “erba secca che invade le finestre con rischio di incendi”, e della presenza di “roditori nelle condotte degli impianti”. Segnala inoltre “bagni malfunzionanti” e la mancanza di carta igienica e detergenti, parlando di un quadro complessivo che colpisce tanto i dipendenti quanto i cittadini.
Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, il degrado sarebbe ben noto ai vertici comunali, ma ignorato: “Sindaco, Vicesindaco e Assessore al Personale sono perfettamente consapevoli dei disagi, ma hanno scelto la via del silenzio, dell’inerzia, dell’indifferenza.” Barione sostiene che l’amministrazione sia solita “scaricare le responsabilità su altri, parlare di strumentalizzazioni o appellarsi a scuse pur di non spiegare il proprio fallimento”.
Alla luce di queste criticità, Barione comunica di aver presentato un esposto formale al Sindaco, chiedendo “interventi immediati, non rinviabili”. E avverte: “Se non saranno date risposte tempestive, mi rivolgerò già nei prossimi giorni alle autorità competenti. Su salute e dignità non si discute e non si aspetta.”
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro