Ex stabilimento Scianatico, l’UDC di Terlizzi: “Una ferita aperta, la partecipazione è un teatrino”

Udc Terlizzi
Il duro affondo del partito di centro
L’ex stabilimento Scianatico “è una ferita aperta nel tessuto cittadino”. A più di vent’anni dall’abbandono, quel luogo “che avrebbe potuto diventare un simbolo di rinascita urbana e partecipazione collettiva è rimasto invece un vuoto fisico e simbolico”. A denunciarlo è il Comitato Direttivo dell’UDC di Terlizzi, in una lettera aperta indirizzata ai cittadini e all’amministrazione comunale.
L’UDC contesta duramente il percorso partecipativo promosso dall’amministrazione sul futuro dell’area, sottolineando come “Terlizzi non è proprietaria di quell’area, al netto della curatela fallimentare e dell’attribuzione, forse, di una piccola parte di essa”. Proprio per questo, spiegano, “futuro non programmabile, ma appartenente al mondo dei sogni”. E infatti, “chi ci amministra non conosce gli esiti, non può disporre di quell’area e tantomeno può programmare nulla”.
La critica si estende alla modalità di coinvolgimento della cittadinanza. “Anche i numeri del sondaggio parlano chiaro: su oltre 27.000 abitanti solo 300 cittadini hanno risposto. Una partecipazione pari dell’1,1%, che non può in alcun modo essere letta come una base solida per scelte strategiche”. A questa debole risposta si è aggiunto un incontro pubblico “al quale hanno partecipato appena 25 persone, oltre alle figure istituzionali. Un evento che, più che un momento di confronto, è sembrato una messa in scena autoreferenziale”.
Da qui la domanda dell’UDC: “Chi sta decidendo per davvero il futuro dell’area Scianatico?” E la risposta netta: “Non basta un questionario mal distribuito o un incontro formale per parlare di partecipazione e progetti”. “I cittadini di Terlizzi non hanno partecipato perché non si sentono realmente ascoltati e hanno capito che si parla del nulla. Il silenzio, in questo caso, non è consenso, ma sfiducia”.
Secondo l’UDC, “è grave tutto questo”, perché “si rischia di trasformare la rigenerazione di quell’area in un libro dei sogni”. Per questo lanciano una serie di richieste precise: “Un’ammissione chiara: i fatti e non le parole. Stop alla propaganda: nessuno può chiamare ‘opportunità’ ciò che è ignoto e ciò che è stato ignorato da migliaia di cittadini”.
L’area Scianatico “merita un futuro degno della nostra comunità. Ma per costruirlo, serve certezza di proprietà, partecipazione vera e non teatrini istituzionali”. L’UDC conclude con un appello: “Terlizzi non è indifferente. È stanca. Ma può ancora risvegliarsi”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro