La lettera di un pendolare all’assessore Ciliento: «Si faccia un viaggio con noi, verifichi la nostra odissea»

Mimmo Lastella, già portavoce dei pendolari della Bari Nord ha scritto all’assessore regionale ai trasporti

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Un appello diretto e concreto arriva da un utente della linea ferroviaria Bari – Nord, il già portavoce dei pendolari Mimmo Lastella, che ha scelto di rivolgersi all’assessora regionale ai Trasporti, Daniela Ciliento, con una lettera aperta. L’obiettivo è sollecitare una riflessione ma, soprattutto, un intervento immediato per risolvere le gravi criticità che da anni affliggono questa tratta strategica per i collegamenti tra il nord barese e l’aeroporto di Bari.

Nella missiva, il cittadino ricorda alla rappresentante istituzionale che “da oltre tre anni la linea FBN è teatro di disservizi continui”, con “ritardi spropositati, soppressioni improvvise — talvolta persino durante il percorso — e guasti periodici ai passaggi a livello”. Problemi aggravati anche “dal comportamento irresponsabile di alcuni automobilisti”. Nonostante ciò, sottolinea, gli utenti “continuano a pagare abbonamenti e biglietti dal costo a mio avviso eccessivo, specie su una tratta di circa 70 chilometri”.

L’utente invita inoltre l’assessora a un gesto simbolico ma importante: “Salga anche Lei, senza preavviso, su uno dei treni della linea FBN, come si usa dire dalle nostre parti, ‘alla zio Gordone’”. Solo così, sostiene, “sarà possibile rendersi conto appieno, dal vivo, della quotidiana odissea omerica che viaggiatori e viaggiatrici sono costretti ad affrontare a causa dell’inefficienza della gestione Ferrotramviaria Spa”.

Il richiamo alla sicurezza assume un peso particolare considerando il tragico disastro ferroviario del 12 luglio 2016, che sulla stessa linea costò la vita a 23 persone tra studenti, lavoratori e passeggeri. “Vittime che, a distanza di nove anni, ancora non hanno avuto giustizia”, scrive il cittadino, sottolineando come questa tragedia renda ancora più urgente “un deciso intervento per garantire sicurezza e dignità a chi la utilizza ogni giorno”.

Il messaggio si chiude con un invito che vuole essere anche una promessa di collaborazione: “Venga a toccare con mano questi disagi, magari condividendo il viaggio con chi li vive ogni giorno. Solo così potrà comprendere davvero la realtà vissuta da migliaia di persone e forse, insieme, potremo essere promotori e promotrici di un cambiamento tanto atteso quanto necessario”.

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