Ciclisti morti sulla sp231, cominciate le autopsie

Al termine degli esami le salme saranno consegnate ai familiari per i funerali

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Ieri pomeriggio sono iniziati gli esami autoptici sui corpi di Sandro Abruzzese, Antonio Porro e Vincenzo Mantovani, i ciclisti rimasti vittime di un incidente stradale lungo la provinciale 231, nei pressi di Terlizzi.

Gli accertamenti, disposti dalla Procura di Trani, sono affidati al professor Francesco Introna presso l’Istituto di Medicina Legale di Bari. La famiglia delle vittime è assistita dalla dottoressa Sara Sablone, che seguirà gli esami per garantire la massima trasparenza.

Le esequie, molto probabilmente celebrate insieme, saranno occasione per l’intera città di Andria di manifestare il proprio dolore, con un lutto cittadino già annunciato dalle autorità locali.

Sotto indagine è il conducente dell’auto coinvolta, una Lancia Delta, che ha travolto i tre ciclisti. Si tratta di Francesco Del Vecchio, 30 anni, di Ruvo di Puglia, che ora deve rispondere di omicidio stradale plurimo. Subito dopo l’impatto, il giovane ha allertato i soccorsi, ma si è trovato in stato di choc, incapace di fornire spiegazioni. L’avvocato di Del Vecchio, Felice Petruzzella, ha spiegato che il suo assistito si trova in una condizione di grande sconforto e non è ancora pronto a ricostruire quanto accaduto.

Le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo sulle indagini. Sono stati sequestrati il veicolo, le biciclette delle vittime e lo smartphone del conducente, strumenti fondamentali per stabilire la dinamica dell’incidente. La Polizia Locale ha inoltre rilevato sulla strada segni di frenata che si estendono per più di 50 metri. Testimoni hanno riferito di un’auto che procedeva ad alta velocità, elemento che sarà oggetto di approfondimenti.

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