I volontari ripuliscono il cavalcavia di Sovereto: «Una vera discarica a cielo aperto»

I volontari ripuliscono il cavalcavia di Sovereto: «Una vera discarica a cielo aperto»
Ieri i volontari del Collettivo Falanto hanno raggiunto nuovamente il cavalcavia di Sovereto sulla sp 231 per proseguire le attività di bonifica della zona
Ieri i volontari del Collettivo Falanto hanno raggiunto nuovamente il cavalcavia di Sovereto sulla sp 231 per proseguire le attività di bonifica della zona.
«Siamo rimasti sorpresi nello scoprire una vera e propria discarica a cielo aperto di scarti edili e pezzi d’auto in una stradina adiacente, già interessata in passato da interventi di bonifica. Il sito è stato immediatamente segnalato alla Polizia Locale, alla Città Metropolitana, alla Provincia e al Corpo Forestale, non solo affinché venga bonificato ma anche perché venga attenzionato.
Come se non bastasse, in seguito è stato ritrovato un carico di pacchi postali con diversi destinatari e presumibilmente mai consegnati. Questo ha richiesto ancora una volta l’intervento della Polizia Locale per i dovuti accertamenti. Sempre alla Polizia Locale sono state consegnate le ennesime targhe ritrovate, 7 targhe più 2 targhette identificative del telaio, battendo il record di ritrovamenti dell’intervento precedente.
I controlli hanno permesso di risalire ad un totale di 6 veicoli, di cui 2 denunciati di furto: un mezzo pesante denunciato a Valenzano e un rimorchio denunciato a Bisceglie. Non è mancata la presenza di diversi cumuli di asbesto (amianto) nuovamente segnalati nella vana speranza che un giorno possano finalmente trovare un posto migliore dove essere smaltiti».
Tutto questo è accaduto mentre i volontari raccoglievano i consueti 20 quintali di vetro in un paesaggio devastato da incuria, rifiuti ed incendi.
«Il Collettivo ringrazia la prontezza della Polizia Locale e l’isola ecologica, ma continua solerte a chiedere ai cittadini tutti: “ma è veramente questa la nostra terra? E come si fa a vivere con una polveriera di eternit a ridosso della 231? Come si fa a vivere abbandonando così tante bottiglie di birra, con un totale distacco e disinteresse verso l’ambiente? Dove sta lo Stato italiano in tutto questo e dove sono le istituzioni tutte? E quale sarà il tasso di mortalità che andrà a generare tutta questa roba abbandonata nell’ambiente? Dateci delle risposte».
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