Roberta Molinini: «Miss Italia è una grande esperienza. Il mio futuro? Voglio studiare»

Roberta Molinini
Reduce dalla finale nazionale dello storico concorso, Roberta si racconta ai nostri taccuini
Il ritorno a casa è stato un trionfo. Terlizzi ha accolto con orgoglio e affetto Roberta Molinini, fresca di rientro dal palco di Miss Italia con la fascia di Miss Puglia sul cuore. Per lei, arrivare tra le quaranta finaliste del concorso di bellezza più importante d’Italia non è stata soltanto una soddisfazione personale, ma la conferma di un percorso fatto di impegno, determinazione e passione. «Nel mio piccolo ho già vinto», racconta con un sorriso sincero, mostrando la serenità di chi sa che questa esperienza non segna un punto di arrivo, ma l’inizio di nuove sfide.
Roberta, cosa ha significato per lei partecipare a Miss Italia con la fascia di Miss Puglia?
Innanzitutto desidero ringraziare Carmen Martorana Eventi, che mi ha dato l’opportunità di iniziare questo percorso, dalle selezioni provinciali fino alla finale. Miss Italia è una vetrina nazionale importantissima e già arrivare tra le quaranta finaliste è stata per me una grandissima vittoria.
Si è percepito un sostegno enorme da parte del pubblico, non solo dalla Puglia. Che sensazioni ha provato?
È vero, ho sentito un sostegno immenso non solo dal mio paese e dalla mia regione, ma anche da persone che vivono in altre parti d’Italia. Questo mi ha dato grande forza e mi ha rincuorato tantissimo.
Com’è stata l’esperienza vissuta dietro le quinte del concorso?
Molto intensa e formativa. Non è stato facile stare lontano da casa per due settimane, ma ho imparato tantissimo a livello professionale e ho conosciuto ragazze splendide provenienti da tutte le regioni. Abbiamo condiviso momenti di divertimento, confrontandoci anche su tradizioni e dialetti. È stata un’esperienza bellissima sotto ogni punto di vista.
Questa edizione è stata segnata anche da un messaggio diverso rispetto al passato. Come ha vissuto la vittoria di Katia, la prima Miss Italia con l’apparecchio ai denti?
Sono felicissima per lei. Ha solo diciotto anni e debuttare con un palco così prestigioso è davvero straordinario. Trovo molto bello il messaggio che si è voluto trasmettere: normalizzare l’apparecchio, valorizzare anche i corpi curvy, aprire a un’idea di bellezza più inclusiva. È un’immagine diversa rispetto al passato, ma è un cambiamento che accolgo con entusiasmo.
Secondo lei c’è un’inversione di tendenza rispetto ai canoni classici di bellezza?
Sì, credo proprio di sì. Se pensiamo alla Venere di Botticelli, non era filiforme né perfettamente proporzionata, ma è proprio quella particolarità a renderla unica. Oggi Miss Italia sembra voler riscoprire questo concetto di bellezza autentica.
Essere su quel palco significa anche sognare la vittoria. Cosa ha provato quando ha capito che la sua avventura si era conclusa?
In realtà non c’è stato un momento preciso in cui mi è stato comunicato: per ragioni di tempo hanno nominato soltanto le ragazze che passavano il turno. Questo mi ha permesso di non vivere l’eliminazione come un momento negativo. Non mi sono sentita sconfitta, sono uscita a testa alta e senza alcun dispiacere.
E al rientro a Terlizzi come è stata accolta?
Con tantissimo affetto. I miei familiari hanno subito notato che ero dimagrita e mia madre si è subito messa all’opera per farmi recuperare! In città tutti mi hanno abbracciata, mi hanno fatto i complimenti e tanti si aspettavano di vedermi sul podio. Ho ricevuto anche un riconoscimento ufficiale dal sindaco, con un attestato, un bouquet e una ceramica che ricordano la mia partecipazione. Sono stati momenti davvero emozionanti.
Questa esperienza cosa rappresenta per lei: un traguardo o un nuovo inizio?
Per me Miss Italia non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È un capitolo che apre la strada a nuove opportunità
Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Vorrei continuare gli studi. Sono laureata in Lingue Straniere e mi piacerebbe proseguire con la magistrale, senza fretta, perché penso che ognuno abbia i propri tempi. Parallelamente, mi piacerebbe provare i concorsi nell’ambito amministrativo pubblico. E naturalmente continuerò a coltivare le occasioni nel settore artistico, dove mi sento a mio agio.
Tra le esperienze più belle che porta con sé da Miss Italia, c’è anche l’amicizia con le altre concorrenti?
Assolutamente sì. Ho condiviso la stanza con Miss Calabria e siamo rimaste in ottimi rapporti. Ci siamo già promesse che trascorreremo le prossime vacanze insieme: lei in Puglia e io in Calabria. È uno dei regali più belli che questo percorso mi ha lasciato.
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